L’ex pilota di Moto Gp aveva annunciato la sua positività sui social, scrivendo di essere stato contagiato da un vaccinato. Melandri si dice “contro le violazioni della libertà. La Costituzione ci dice che siamo liberi di scegliere e di sceglierci con cosa curarci, mentre questo Governo ci ha definitivamente cagato sopra. E sono molto preoccupato per il prosieguo”.
Melandri difende Djokovic: “È ridicolo. Lui non ha assolutamente colpe e sarebbe rimasto a casa senza problemi. Però, come tutto il resto, l’hanno venduta come hanno voluto. Chi organizza uno dei più importanti tornei del mondo non poteva non avere il numero uno e quindi sono stati loro a fare di tutto per farlo entrare. Poi però è subentrata la politica, perché la questione non ha nulla a che fare con la salute. Djokovic è stato preso in mezzo nella guerra tra organizzatori dell’Australian Open e Governo, che dopo aver fatto il pugno duro non può permettersi di abbassare i pantaloni. Credo che se ne freghi altamente della carriera e io lo stimo tanto perché ha dei valori ed è giusto così, perché questa non è più un’emergenza sanitaria, è solo una faccenda politica”.
In serata le scuse con un video su Facebook. “Per una battuta ironica è uscita una tempesta. Mi spiace ma non lo ho contratto volontariamente e non sono stato a contatto con un positivo. Schezando dissi 'se saró positivo sarà per necessità cosi avrò il Green Pass'”.




