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Modena e Zaytsev, una storia di sport e passione

Modena e Zaytsev, una storia di sport e passione

Il talento come opposto e come schiacciatore di Zaytsev è apprezzato da anni dagli appassionati di pallavolo modenesi e non solo


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“Modena è tutto per il mondo della pallavolo”. Con queste parole Ivan Zaytsev aveva commentato il suo arrivo al Modena Volley, il 19 maggio 2018. Durante la sua presentazione ai tifosi gialloblù nel Collegio San Carlo, cui era seguita una passeggiata per le vie del centro fino a Piazza Matteotti, era stato accolto da un bagno di folla, di quelli che di solito si riservano alle grandi star del calcio. Lo Zar della pallavolo italiana espresse allora parole di grande stima sia per la città sia per la gloriosa storia del volley modenese e del suo tempio sportivo: il PalaPanini (il palasport più titolato d'Italia e una delle sedi, tra le altre cose, del Campionato mondiale di pallavolo maschile del 2010 e di quello femminile del 2014). 

Reduce da un biennio da songo in Serie A1 con il Perugia, con cui aveva vinto la Supercoppa italiana (2017), la Coppa Italia (2017/18) e lo scudetto (2017/18), Ivan promise allora che a Modena avrebbe “fatto la legna e sputato sangue” insieme ai suoi compagni. Cioè, che avrebbe lottato con tutte le sue forze per continuare a tenere alto il nome del Modena Volley, una delle squadre più blasonate d’Italia, il cui palmarès invidiabile conta, tra gli altri trofei, ben 12 campionati, 12 coppe Italia e quattro coppe dei Campioni solo per citarne alcuni.

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E fu di parola: grazie al suo contributo, quella stagione il club modenese portò a casa la quarta Supercoppa della sua storia.

Il talento come opposto e come schiacciatore di Zaytsev è apprezzato da anni dagli appassionati di pallavolo modenesi e non solo. Il suo carisma gli è valso la fascia di capitano della Nazionale e l’ha fatto diventare il simbolo vivente della pallavolo italiana. La sua popolarità mediatica ha contribuito in modo determinante a dare una visibilità senza precedenti al volley nel nostro Paese. Non a caso oggi questo sport è oggetto di grande attenzione anche da parte degli operatori di scommesse sportive, al pari di sport tradizionalmente molto più seguiti come il calcio, il basket o il tennis. Con lui nel 2015 gli azzurri hanno vinto la medaglia d'argento alla Coppa del Mondo e quella di bronzo al campionato europeo. Alle Olimpiadi di Rio de Janeiro del 2016 ottennero la loro terza medaglia d'argento. Al mondiale del 2018 (ospitato in casa dall’Italia insieme alla Bulgaria) arrivarono quinti, eppure fecero sognare l’Italia, facendo appassionare milioni di tifosi a questo sport da molti considerato “minore” e ottenendo uno straordinario successo di pubblico televisivo.

Nella primavera del 2019, il passaggio alla Lube Civitanova venne dato per certo per diverse settimane.

I rapporti tra il giocatore di origine russa e la società modenese sembravano ormai compromessi, fino a che la telenovela mediatica si concluse con una piacevole sorpresa per i tifosi del Modena Volley. Lo stesso giocatore confermò la notizia con un post sul suo seguitissimo profilo Instagram, come riportato di seguito. Le parole consegnate alla piattaforma di social media hanno dunque riaffermato così il suo legame con la città di Modena e la sua intenzione di continuare a “fare la legna” per i colori gialloblù; siamo sicuri che i tifosi della città sperano in altrettanti anni di successo guidati dall'unico zar della pallavolo.

Sono molto felice di essermi legato a Modena per altre 4 stagioni. Nei giorni scorsi mi sono incontrato con il Presidente Catia Pedrini, abbiamo parlato molto e chiarito insieme ogni incomprensione, normali fatti della vita, grazie al dialogo e alla stima reciproca, mai mancata. Ci siamo reciprocamente confermati la voglia di continuare e prolungare questo nostro rapporto lavorativo e affettivo con la massima fiducia nel futuro.

Ringrazio la società, lo staff e tutta la città di Modena, tra poco ripartirò in azzurro, ma già non vedo l’ora di tornare ad indossare in ottobre la maglia gialloblù.

 

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