La Cittadella domenica al Melani di Pistoia dovrà assolutamente vincere per cercare di entrare nei playoff. Guardando la classifica, si potrebbe pensare a una Pistoiese “in ciabatte” visto che il primo posto è sfumato domenica col pareggio nel big match col Desenzano e non c'è più la possibilità di arrivare secondo dato che il Lentigione è a + 4. Ma non sarà così: la Pistoiese deve vincere a tutti i costi con la Cittadella, solo così manterrebbe la media punti superiore all'Ancona (grazie anche allo 0,25 per la coppa) e sarebbe la prima delle ripescabili.
In un’intervista il presidente della Pistoiese Sergio Iorio è intervenuto alla trasmissione di Tvl ‘Giovedì Arancione’ per fare il punto sul momento della squadra, ma anche sul passato e il futuro del club. Le parole di Iorio non potevano che cominciare dagli ultimi avvenimenti in ordine cronologico: il pari di
Desenzano e la possibilità di vincere il campionato che è sfumata. 'Probabilmente la parentesi, strepitosa, di Ancona ha portato via energie fisiche e mentali alla squadra. Nelle ultime settimane la squadra è stata meno incisiva di quanto era stata nei primi tre mesi ed è venuta meno la possibilità di vincere il campionato, che era diventato il primo obiettivo dopo l’ottima serie di risultati invernale.
A Desenzano abbiamo fatto la nostra partita, ma non ho visto quella cattiveria che dovrebbe caratterizzare una squadra che si gioca un match da dentro o fuori'.E forse per la prima volta, Iorio non si è nascosto: 'Dopo Coriano ho avuto ‘paura’ che non saremmo arrivati allo spareggio. E quindi possiamo parlare di un parziale fallimento, con tutte le virgolette del caso. Ora però inizia un nuovo campionato: se vinceremo tutte e tre le partite previste avremo ottime possibilità di ripescaggio. Ho avuto colloqui con la Lega nei giorni scorsi, al 99% non ci saranno seconde squadre di Serie A e quindi saremmo la seconda miglior formazione ripescabile, dopo una delle retrocesse dalla C. Ho parlato con chiarezza alla squadra, dicendo di dimenticare il passato e di pensare solamente alle prossime tre domeniche, perché il nostro obiettivo primario è ancora raggiungibile'.
Il presidente arancione ha poi difeso a spada tratta il direttore sportivo Taibi. 'Massimo è una scelta mia e chiunque lo critichi è come se criticasse me. Portarlo a Pistoia è stata una mia scelta e il rinnovo di inizio aprile è stato fatto intanto per adeguare il suo contratto alla durata di quello del mister.
Matteo Pierotti




