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Modena volley, i numeri (anche economici) di un anno deludente

Modena volley, i numeri (anche economici) di un anno deludente

Solo sul fronte biglietti, dai 368.891 euro dello scorso anno si è passati ai 240.596 euro della stagione corrente con un calo del 34,4%


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Mentre già impazza il totonomi per la prossima stagione (e si parla dell’arrivo di Luca Porro e Yuri Romanò sotto la Ghirlandina) il Modena Volley fa i conti con una stagione che definire deludente è un eufemismo.
Sì perché a margine di un ottavo posto nel girone di andata, un’apertura di girone di ritorno tutt’altro che esaltante (su tutte la sconfitta con la matricola Grottazzolina) e l’eliminazione in Coppa Italia dove l’impressione è quella di una squadra che non riesca a chiudere i set; si aggiunge il drastico calo di pubblico, segno di una disaffezione e di uno scollamento tra la società (e alcuni dirigenti nel mirino dei tifosi) e i suoi sostenitori. Non a caso, la notizia che ha fatto più scalpore all’inizio della stagione, era l’assenza del tifo organizzato al PalaPanini.
Ma veniamo ai numeri: dai 25.141 spettatori del girone di andata dello scorso anno si passa ai 20.577 della stagione in corso, un calo del 18% che significa un ammanco nelle casse del club di 128.295 euro nelle sei gare casalinghe fin qui disputate.
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Dai 368.891 euro dello scorso anno si è passati ai 240.596 euro della stagione corrente con un calo del 34,4%.
Ciò nonostante Modena rimane prima per incassi nelle gare casalinghe e seconda come presenza degli spettatori.
Forse era questo il segnale che ci voleva per dare una scossa a un ambiente depresso, con una proprietà sì giovane ma pure consapevole del fatto di avere a mano una piazza esigente e che, dopo la Coppa Cev del 2023 si aspettava delle stagioni all’altezza del blasone.
Probabilmente, ma qui siamo alle congetture, chi ha preso la squadra in mano da Catia Pedrini nel 2022 pensava fosse sufficiente amministrare l’esistente e sperare in qualche buona stagione, ma il corso degli eventi, a partire dal progetto abortito con alla guida Francesco Petrella, hanno mostrato tutti i limiti, e l’insoddisfazione del pubblico è palese.
Ben vengano le voci di mercato, specie se si parla di giocatori della nazionale e di buon livello. C’è da augurarsi che, dopo anni di magra (anche se non sono i primi), si torni ad avere una squadra competitiva e pazienza per la stagione 24/25. Va però ricordato che la prossima, sarà quella del decimo anniversario dall’ultimo scudetto, e da allora, in Via dello Sport, si è fatto e disfatto senza soluzione di continuità.
Stefano Bonacorsi
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Modenese nel senso di montanaro, laureato in giurisprudenza, imprenditore artigiano, corrispondente, blogger e, più raramente, performer. Di fede cristiana, mi piace dire che sono quello che leggi....   

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