'Mi faceva troppo male il naso, non potevo andare avanti e mi sono detta che dovevo fermarmi. Poteva essere il match della mia vita, ma ho dovuto pensare a salvaguardare la mia incolumità.
L’incontro contro Carini valeva l’accesso ai quarti di dei pesi welter, ma aveva preventivamente scatenato la bufera politica, con tanto di intervento “istituzionale” del Ministro dello Sport Abodi. In realtà Khelif non è una donna trans, e secondo il Cio rispetta i criteri medici per l’ammissione alle gare. Una scelta, quest'ultima, contestata dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. 'E' un fatto che con i livelli di testosterone presenti nel sangue dell’atleta algerina la gara in partenza non sembra equa”, ha commentato la premier direttamente da Parigi. “Mi dispiace ancora di più che si sia ritirata. Mi ero emozionata ieri quando lei ha scritto ‘Combatterò’ perché in queste cose sicuramente contano la dedizione, la testa e il carattere però poi conta anche poter competere ad armi pari”.
Secondo la presidente del Consiglio 'bisogna fare attenzione a discriminare nel tentativo di non discriminare perché alcune tesi portate all’estremo rischiano di impattare soprattutto sui diritti delle donne. Penso che atleti che hanno caratteristiche genetiche maschili non debbano essere ammessi alle gare femminili e non perché si voglia discriminare qualcuno, ma per tutelare il diritto delle atlete di poter competere ad armi pari'.




