Modena, questa fa male davvero. La
sconfitta di Cesena, la seconda stagionale e sempre in un derby, lascia tanto amaro in bocca, ma anche un senso quasi di smarrimento, e a tratti di una squadra in leggera ma evidente flessione; un dato certificato dai numeri. Il Modena, infatti nelle ultime 5 partite, vale a dire dalla partita persa a Reggio Emilia, alla sconfitta di ieri a Cesena, ha conquistato solo 5 punti, con 1 vittoria, 2 pareggi e 2 sconfitte; una media di 1 punto a gara, con 5 reti segnate (ma di cui 3 in una sola gara) e 4 subite, mantenendo la porta inviolata solo in una partita (0-0 con il SudTirol). Nelle prime 9 gare di campionato, il Modena viaggiava invece a ben altri ritmi; nelle prime 9 gare, i gialli hanno infatti totalizzato 21 punti, viaggiando a velocità nettamente superiori. Il calo di rendimento è del tutto evidente, certificato non solo dai numeri, ma anche dal campo; i numeri sono solo un rapporto di causa/effetto, sono cioè solo l’effetto di quanto viene prodotto in campo durante ogni singola partita.Al netto della partita di ieri a Cesena, la cui sconfitta è stata determinata più da errori individuali
(l’errore di Gliozzi dal dischetto e il liscio di Adorni), che però nel calcio ci possono stare, rimane un dato che certamente non preoccupa ma su cui occorre riflettere.Nella partita contro il SudTirol, il Modena ha chiuso con il 62% di possesso palla; ieri a Cesena, invece, i gialli hanno totalizzato il 58% di possesso palla; in entrambi i casi una supremazia schiacciante. Il Modena ieri a Cesena ha fatto la partita, ha giocato, anche bene a tratti, stabilmente nella metacampo avversaria, ma ne è uscito con le pive nel sacco, giocando un calcio a tratti lento, prevedibile, e ricorrendo sempre allo stesso schema. E’ evidente che ormai gli avversari hanno preso le misure al modo di giocare dei gialli, restano dietro, lasciano campo al Modena, che non ha varianti tattiche e di moduli diverse, se non la giocata lunga verso l’area avversaria; gli avversari aspettano dietro, a difesa schierata, raddoppiamo le fasce, e il Modena finisce per rimanere imbottigliato al limite dell’area avversaria esponendosi al contropiede avversario, che rischia di diventare pericoloso e letale; in più la lentezza nel giro palla e nella giocata verso l’area avversaria, consente agli avversari facile lettura delle situazioni di gioco offensive del Modena,
che finiscono con il rimanere senza esito perché facilmente prevedibili.Anche nella gara di ieri a Cesena il Modena avrebbe meritato certamente il pareggio, e forse ai punti anche qualcosa di più, ma il possesso palla e il dominio territoriale esercitati, a volte fini a sé stessi al punto da diventare stucchevoli, non hanno prodotto quei guizzi necessari per vincere la partita. Nulla è perduto, il campionato è ancora lungo, il Modena rimane ancora nei piani alti, ma in questa fase del torneo qualcosa non sta girando a dovere, perlomeno come all’inizio. Sottil è bravo e preparato e certamente, vedendo la squadra tutti i giorni, ha il miglior polso della situazione e saprà adottare tutti i rimedi necessari.Ai gialli serve ora solo resettare per preparare al meglio la partita con il Catanzaro, in programma lunedì 8 dicembre alle ore 12.30 allo stadio Braglia.
Corrado RoscelliModena Fc