La netta bocciatura arrivata ieri sera dalla assemblea cittadina Pd e la contestuale smentita del presidente della Regione De Pascale (che mai cita i famosi 550 milioni di euro che la Regione avrebbe promesso per Baggiovara e promette che nessun reparto del Policlinico verrà chiuso), dovrebbero suggerire al sindaco di Modena Massimo Mezzetti una elegante retromarcia.
A Modena l'idea di depotenziare il Policlinico per renderlo un 'ospedale di distretto' (non si sa cosa significhi) non passa.
Non perchè una riorganizzazione della sanità sia utile.
Non perchè vi sia una fazione di retrogradi conservatori guidato da un ex sindaco.
Ma perchè il progetto è evidente che sarebbe il preludio - come, ribadiamo, nostre autorevoli fonti ci hanno confermato - a una dismissione completa dell'ospedale, Ps compreso, nell'arco di 8-10 anni.
Il Policlinico non si tocca, semplicemente perchè è l'ospedale della città e in quella struttura negli ultimi decenni sono stati investiti centinaia di milioni di euro. Perchè a tutti è chiaro che una concentrazione dei reparti a Baggiovara, si tradurebbe nel medio-lungo periodo in una chiusura dell'ospedale e in un confuso accorpamento, con qualche spazio aggiuntivo, a Baggiovara.
Perchè i tagli nazionali alla sanità nella Regione Emilia Romagna, capofila della sanità universalistica, non si accettano supinamente, ma si combattono e - se serve - si investe a livello regionale per arginarli.Questo fa una Regione di sinistra. Questo fa un sindaco di sinistra. Altrochè seguire le sirene cielline e docili col privato di qualche manager.
Forse Mezzetti si è lasciato convincere che davvero fosse utile svuotare il Policlinico, davvero ha creduto nella favola del 'polo di eccellenza' a Baggiovara capace di attrarre i luminari da tutta Italia (e perchè ora non dovrebbe?). Può capitare di sbagliare, l'importante è accorgersene in tempo ed avere il coraggio di invertire la rotta. Al sindaco il coraggio, lo spessore politico e l'umanità non manca ed è ancora in tempo: cancelli questa folle settimana, annulli quella surreale intervista data in esclusiva a un quotidiano (in questo contesto a livello giornalistico vanno i complimenti sinceri ai colleghi della Gazzetta di Modena) dopo la nostra notizia data in anteprima, e ricominci da zero.
Si discuta di sanità, di riorganizzazione, ma non si pensi minimamente di svuotare il Policlinico costruendo casette per medici e studenti. Nessuno a Modena (a parte i pasdaran di Azione e il consigliere regionale Ludovica Ferrari) è d'accordo.
Giuseppe Leonelli

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