Per quattro giorni ci hanno raccontato che la Spagna era sul banco degli imputati, che Pedro Sánchez aveva spalancato le porte dell'Europa, che l'Italia stava guidando la riscossa del continente: poi è arrivato il vertice europeo e il processo è... evaporato. Infatti nel comunicato finale non c'è la condanna annunciata, come invece sperava la madre cristiana, c'è invece solidarietà a Madrid, il riconoscimento del lavoro svolto dalle autorità spagnole e la conferma della linea già condivisa dall'Unione: controlli alle frontiere esterne, lotta ai trafficanti, rimpatri e cooperazione con i Paesi terzi. La montagna mediatica italica ha partorito un comunicato che raccontava una storia molto diversa. Vedete, la satira non stabilisce chi abbia ragione in materia di immigrazione, ma fa una cosa più semplice: prende di mira la distanza tra i proclami e i fatti. Perché quando costruisci una narrazione su una figuraccia altrui e poi la realtà imbocca un'altra strada, il ventilatore cambia direzione. E allora vale il vecchio proverbio, aggiornato ai tempi della propaganda: chi semina m... spesso finisce per raccoglierla.
Paride Puglia

