Per ora è solo un “vorrebbe”, non c’è ancora certezza di nulla, ma se la cosa dovesse avverarsi sarebbe soltanto l’ennesima riprova che in questo paese non solo non sappiamo esprimere una classe politica adeguata a governare, ma nemmeno a fare opposizione.
Non è certo una novità che i diversi livelli amministrativi, espressione di diversi partiti o correnti, si ostacolino a vicenda; anzi, per certi versi è auspicabile che questo avvenga in un sistema democratico. Il problema è quando questo giochetto diventa talmente spericolato da venire pagato dalla gente.
Le ex-Fonderie non sono un progetto secondario per la città, al pari col polo per l’idrogeno, e rimandare il tutto sarebbe una perdita disastrosa, dato che verrebbe affossato il lancio del DAST (Distretto per l’Accelerazione e lo Sviluppo della Tecnologia). Per i non informati, sarebbe un “incubatore di start-up” specialmente focalizzato sull’automotive, un pilastro economico della città che però va consolidato in fretta, specie se si profila un futuro dove la guida autonoma e i nuovi tipi di motori domineranno le strade.
Uno sgarro del genere non sarebbe una novità, bisogna dirlo. Già il mancato scatto della questura al livello A sarebbe un esempio sufficiente a spiegare il danno di questa brutta abitudine tutta italiana di fare politica. Abitudine che, in aggiunta, non può essere sempre giustificata con la mancanza di fondi. L’aumento di livello di questura, ad esempio, è stato concesso a Perugia, Ancona, Potenza e L’Aquila, rispettivamente 42°, 105°, 87° e 100° come numero di denunce ogni 100.000 abitanti per il Sole 24 Ore e solo 25°, 40°, 59° e 75° come abitanti per provincia. Non certamente paragonabili a Modena (15° per denunce e 23° per dimensione). Promettere, poi, 2000 nuovi agenti in tutta Italia è come dire all’affamato di non preoccuparsi, perché c’è un chilo di pagnotte per tutti gli abitanti del palazzo. Sì, bene, ma a chi vanno?
La triste realtà della politica moderna è questa. Invece di creare una visione alternativa e lavorare per costruire una società diversa, si preferiscono sgambetti e lamentele. Finchè non si dirà chiaramente che chi pensa di costruire i propri meriti sui demeriti degli altri è un idiota, questo giochetto continuerà.
Alberto Avallone
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