Si sa che molti della mia generazione sono stati influenzati dalla lettura di: “Lettera ad una professoressa”. Ciò è stato ancor più vero per chi, come me, ha poi intrapreso la carriera di insegnante. La chiamo qui “carriera”, ma per molti di noi era una missione, anzi una missione sociale. Eravamo ispirati, oltre che da Don Milani, anche dagli scritti dei numerosi pedagogisti della pedagogia attiva.
Oggi però, non voglio parlare di questo, ma del mio insegnante di filosofia alle Magistrali negli anni della contestazione, tra il 1965 e il 1969. Si chiamava Don Antonino Leonelli e come si può facilmente intendere, era un sacerdote. Fu lui, che non era proprio un progressista, a proporcelo come libro di testo da studiare e commentare senza pregiudizi di alcun genere.
Per questo oggi, nel giorno della nascita di Don Milani, lo voglio ricordare insieme agli altri insegnanti che ci accompagnarono, nel difficile percorso dei nostri anni giovani trascorsi nella tempesta del ’68.
Franco Fondriest
Quando don Antonino Leonelli ci faceva leggere 'Lettere ad una professoressa'
Il mio insegnante di filosofia alle Magistrali negli anni della contestazione, tra il 1965 e il 1969...
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