Era il mattino del 5 agosto 358 quando il colle romano Esquilino fu coperto dalla neve.
Fu lì che Papa Liverio volle una cappella in seguito al cosiddetto 'miracolo della nevicata', tramandato per tradizione e confermato per iscritto da Fra Bartolomeo da Trento. La struttura della chiesa fu ingrandita da Papa Sisto III (432-444) e con qualche modifica effettuata nel corso dei secoli è giunta fino ad oggi, realizzando così la nota Basilica di Santa Maria Maggiore dedicata alla Madonna.
Nella Basilica è inoltre presente un'immagine della Vergine tanto cara alla pietà popolare (la Salus Populi Romani). Particolarmente devoto a questa immagine è stato Papa Francesco.
Tutti gli anni, il 5 agosto, una festosa ed artificiale nevicata ricorda l'evento. In molte altre parti d'Italia esistono chiese, cappelle, altari, dedicati alla 'Madonna della Neve' che sono festeggiate il 5 agosto. Particolarmente seguita la cerimonia che si svolge sulla vetta più alta dell'appennino Tosco-Emiliano, sul monte Cimone, a 2165 metri, dove i primi anni del '900 fu eretta una cappella dedicata alla 'Madonna della Neve'. La costruzione fu realizzata dal 'piano di voto al Cristo Redentore' iniziativa voluta da Papa Leone Xlll ed annunciata il 5 settembre 1896 al XlV congresso cattolico italiano riunito a Fiesole, per rendere omaggio a Gesù Cristo Redentore di 19 monti (quanti i secoli della redenzione) e l'erezione di di altrettanti monumenti.


