Il 5 gennaio 1932 nacque, ad Alessandria, Umberto Eco, il grande scrittore, intellettuale e filosofo italiano. Fu professore ordinario di Semiotica all'Università di Bologna e tra i fondatori del corso di laurea DAMS. Oltre a numerosi saggi sulla semiotica e la cultura di massa, è celebre per romanzi di successo. Nei suoi romanzi, Eco racconta storie realmente accadute o leggende che hanno come protagonisti personaggi storici o inventati.
Ha inserito nelle sue opere accesi dibattiti filosofici sull'esistenza del vuoto, di Dio o sulla natura dell'universo. L'umorismo è stata l'arma preferita dallo scrittore di Alessandria: centrale, nel suo romanzo più famoso 'Il nome della Rosa' è la questione del riso. Nel 'Il Pendolo di Foucault' Eco affronta temi come la ricerca del 'Sacro Graal' e 'La Storia dei cavalieri Templari' facendo cenno sui misteri dell'età antica sempre in modo umoristico. Nel romanzo 'L'isola del giorno prima' l'umanità è simboleggiata dal naufrago Roberto de la Grive, che cerca un'isola al di fuori del tempi e dello spazio. Eco nel 'Baudolino' ha dato vita a un originale personaggio medievale dedito alla ricerca di un 'Paradiso terrestre' (il regno leggendario di Prete Giovanni).
Lo scrittore di Alessandria scrisse anche 'La misteriosa fiamma della regina Loana' esponendo episodi del XX secolo e il 'Cimitero di Praga' in cui affrontò la storia del popolo ebraico in Europa. Con il suo ultimo romanzo 'Numero Zero' Eco si soffermo' sulla storia recente narrando fatti realmente accaduti, ma riletti attraverso una chiave complottistica.Il pensiero politico di Umberto Eco era profondamente radicato nell'antifascismo e nella difesa della democrazia liberale. Lo scrittore sosteneva la necessità di vigilanza critica contro le derive autoritarie, anche in forme moderne e apparentemente liberali. Umberto Eco si schierò attivamente in dibattiti culturali e politici fondando associazioni come 'Libertà e Giustizia'.



