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L'Unione sovietica invade la Polonia: era il 17 settembre 1939

L'Unione sovietica invade la Polonia: era il 17 settembre 1939

Nel corso dell'esistenza della Repubblica Popolare di Polonia, l'invasione venne considerata un argomento tabù


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Anche l'Unione Sovietica, 16 giorni dopo l'invasione nazista, invase a sua volta il 17 settembre 1939 la Polonia. La campagna si concluse con la divisione del paese tra la Germania nazista e l'Unione Sovietica.
L'Armata Rossa, rompendo il patto di non aggressione sovietico-polacco, invase la Polonia da est. Il governo sovietico annunciò che stava agendo, militarmente, per proteggere  gli ucraini e i bielorussi che vivevano nelle regioni orientali della Polonia.

Lo stato polacco era diventato debole nell'affrontare l'attacco tedesco; l'Armata Rossa conquistò rapidamente i suoi obiettivi sovrastano la resistenza polacca. Circa 230.000 soldati polacchi vennero fatti prigionieri di guerra e il governo sovietico si annette' una parte del territorio della Polonia. Il territorio che occuparono i sovietici corrisponde a quello ad est della Linea Curzon. I sovietici inoltre soppressero l'opposizione polacca con esecuzioni e migliaia di persone furono deportate in Siberia. Con l'invasione sovietica inoltre circa 12 milioni di cittadini ex polacchi furono costretti a diventare cittadini sovietici. Nel corso dell'esistenza della Repubblica Popolare di Polonia, l'invasione venne considerata un argomento delicato, quasi tabù, allo scopo di preservare l'illusione di 'amicizia eterna' tra i membri del blocco.

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