I genitori lo crescono nel rispetto di valori come l'empatia e l'altruismo: il piccolo Jacques accompagna spesso il padre nelle visite alle famiglie dei quartieri più poveri di Parigi e sviluppa un'indignazione verso le ingiustizie sociali. Il padre di Jacques regala anche al figlio una grande passione per le arti, per il cinema e il teatro.
Negli anni '20 Prèvert incontra l'editore Marcel Duhamel, che lo introduce nell'ambiente surrealista. Sono gli anni in cui Jacques decide anche di impegnarsi politicamente, partecipando attivamente a manifestazioni in difesa dei diritti dei lavoratori.I primi componimenti del poeta risalgono al 1930, quando pubblica le sue prime opere sulla rivista 'Commerce' dove lavora come redattore anche Giuseppe Ungaretti. Nel 1932, dopo essersi distaccato dal movimento surrealista, Prèvert, presta la sua collaborazione a una compagnia della Federazione Teatro Operaio. Dal palcoscenico teatrale all'esperienza cinematografica il passo è breve e a metà anni '30 Jacques si avvicina al cinema come soggettista e scenografo. Intanto escono sue due raccolte di poesie: 'Histoires' e in seguito la sua opera più famosa 'Paroles' con la quale si fa conoscere anche in Italia. Il tema romantico, rispecchia la nuova stagione di vita del poeta, che si è da poco sposato e sta vedendo crescere la propria primogenita, Michelle.
Alla fine degli anni '40 Prèvert si dedica a nuovi soggetti e nuovi componimenti poetici: nel 1951 pubblica 'Spectacles' che racchiude la poesia più nota di tutta la sua carriera. A metà anni '50 il poeta si avvicina a nuove forme espressive come quella del 'collage': intrecci poetici e ironici, scritti in uno stile diretto e profondamente umanista.
Prèvert, colpito da un male incurabile, passa gli ultimi anni con la moglie e la figlia lontano dalla scena pubblica: si spegne l'11 aprile 1977.
La vita di Jacques Prèvert è stata caratterizzata da un sentimento di grato appagamento per tutti i momenti di gioia che lo avevano portato ad affermare: 'Bisognerebbe puntare ad essere felici, foss'altro che per dare l'esempio'.



