Ed è così che per l'Emilia-Romagna, da lunedì 18, sono confermate le misure già avanzate dal Presidente della Regione Stefano Bonaccini e riportate da La Pressa. Riaprono negozi di vendita al dettaglio i servizi legati alla cura della persona come barbieri, parrucchieri e centri estetici, ristoranti, bar, pizzerie, gelaterie, pasticcerie, pub. Aperti anche stabilimenti balneari e luoghi di culto per celebrazioni liturgiche. Rimarrà in vigore il divieto di spostarsi tra regioni, salvo motivi di lavoro, massima urgenza o ragioni di salute. 'In prossimita’ del 3 giugno - ha affermato Conte - valuteremo coi nostri esperti, se i dati saranno incoraggianti, nella prospettiva positiva di tornare a muoverci senza limitazioni tra regioni”.
“Dal 3 giugno- aggiunge- sara’ possibile spostarti dagli Stati dell’Unione Europea in Italia, senza l’obbligo di quarantena per chi arriva in Italia. Questo creera’ le premesse per una ripresa del turismo”.
“Dal 15 giugno- spiega ancora il premier- riapriranno i teatri e i cinema, il 25 le palestre'
Il premier ha spiegato che regioni e sindaci potranno intervenire per modificare le norme.
Di seguito le disposizioni per l'Emilia-Romagna per i singoli settori di attività
Esercizi di somministrazione alimenti e bevande e attività da asporto e consumo sul posto

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