Dopo mesi di discussione ancora nulla di fatto per l'auspicato da più parti tetto al prezzo del gas. E' una Europa divisa nei suoi interessi nazionali quella che emerge dalla riunione dei ministri dell’Energia dei 27 Paesi dell’Unione europea riuniti a Bruxelles per il Consiglio straordinario. Unico accordo raggiunto quello sul pacchetto presentato due settimane fa dalla Commissione europea per mitigare i prezzi dell’Energia. I ministri hanno concordato su una riduzione obbligatoria della domanda di energia elettrica del 5 per cento nelle ore di punta, sul tetto ai ricavi a 180 euro per megawattora per le compagnie produttrici di energia da fonti rinnovabili e sul contributo di solidarietà a carico dei produttori di energia da combustibili fossili che hanno registrato un incremento superiore al 20 per cento sui profitti rispetto alla media dei profitti dei tre anni precedenti. Null'altro che una timida riduzione del danno di breve periodo, ben lontana da una strategia comune di lungo periodo.
Spiegando il mancato accordo sul tetto del gas “ci sono Stati diversi che si aspettano soluzioni diverse, ma la Commissione deve presentare un’idea che abbia un sostegno generale, altrimenti l’approccio europeo creerà divisioni” - ha affermato la commissaria europea per l’Energia Kadri Simson.
“Occorre imporre un tetto al prezzo di tutto il gas russo, non solamente per i gasdotti, ma anche per il gas naturale liquefatto, ma non possiamo mettere sullo stesso piano i nostri partner fidati e la Russia, perché dobbiamo negoziare prezzi più bassi con chi tra loro si offre disponibile”, ha dichiarato Simson. Come proposto in un documento non ufficiale che la Commissione presenterà ai ministri, Simson ha rimarcato anche la necessità di discutere di un prezzo al tetto dell’energia ottenuta dal consumo di gas.
Tetto prezzo gas, nulla di fatto: Europa divisa si limita all'impegno a consumare meno
Dalla riunione dei 27 solo un debole accordo sul pacchetto di due settimane fa per mitigare i prezzi. Il tetto sul prezzo rimane chimera
Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.
Attacco all'Iran, modenesi fermi a Dubai: 'Forte preoccupazione, pensiamo positivo'
'Pace e giovani, avere coraggio come 80 anni fa'
Modenesi a Dubai, più vicino il rientro
Articoli Recenti
In casa il morto sbagliato, famiglie sotto shock
Italia primo paese per accoglienza e cure ospedaliere per bambini da Gaza
'Flotilla vuole creare problemi al governo. Dobbiamo mandare la Marina e dichiarare guerra a Israele?'
Iniziato il conclave lo sguardo del mondo su un camino

(1).jpg)
