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Ucraina, città invase dai carri russi

Ucraina, città invase dai carri russi

Le forze russe hanno 'completamente' assediato le città ucraine di Kherson (sud) e Berdyansk (sudest). Dalla Russia la conferma di 417 soldati ucraini catturati


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Le notizie che arrivano dalle fonti ucraine riportare dall'agenzia Dire raccontano di una notte di attacchi sempre più pesanti. Da Bucha (foto Dire) una cittadina che si trova a 20 chilometri da Kiev, arrivano immagini di carri armati lanciati a velocità per le strade ed edifici residenziali con i vetri in frantumi. Nella città di Kiev ci sono state esplosioni e automobili in fiamme, mentre il governo ucraino ha confermato l’ingresso di forze russe a Kharkiv, la seconda città del Paese.

BBC e altre agenzie internazionali parlano di combattimenti a Kharkiv, la seconda principale città ucraina, che questa mattina è stata invasa dalle forze russe.  Video pubblicati sui social, scrive l'emittente britannica, mostrano alcune unità russe nella città e almeno due veicoli blindati russi 'Tiger' in fiamme.

 Le forze russe hanno 'completamente' assediato le città ucraine di Kherson (sud) e Berdyansk (sudest): lo ha annunciato il portavoce del ministero della Difesa, Igor Konashenkov.

Le forze russe hanno catturato 471 soldati ucraini nella regione di Kharkiv: lo ha reso noto il ministero della Difesa russo, secondo quanto riporta l'agenzia Interfax.

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I soldati si sarebbero 'arresi volontariamente'.

A Kiev edifici residenziali, in apparenza deserti, con i vetri in frantumi; e carri armati, identificati come russi, lanciati in velocità lungo una strada, mentre attorno si solleva il fumo delle esplosioni: fermi immagine da video in arrivo stamane da Bucha, una cittadina a circa 20 chilometri da Kiev.
In uno dei filmati, mentre avanzano i tank, si sentono raffiche di colpi. Non è chiaro da dove provengano: nelle immagini, girate dal piano alto di un palazzo, si indovina la presenza di un cecchino.

Sanzioni

Sul fronte delle sanzioni imposte da Stati Uniti ed Europa, l’Ucraina è “grata” ai suoi “amici” europei e americani per l’impegno a escludere alcune banche russe dal circuito internazionale Swift: lo ha riferito oggi il primo ministro Denys Shmyhal, con un messaggio su Twitter.
Nel testo compaiono le bandiere di Stati Uniti, Canada, Germania, Italia e Francia. L’apprezzamento di Shmyhal riguarda nello specifico “l’impegno a escludere diverse banche russe dallo Swift, il blocco dei beni della Banca centrale russa e il divieto per gli oligarchi russi di utilizzare i loro asset finanziari sui mercati euroatlantici”.

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