«Nessuno sta fermando nessuno, Esselunga non presenta il piano urbanistico attuativo: sarei molto contenta se lo facesse». Così l’assessore all’urbanistica Anna Maria Vandelli. Va bene. Forse allora è arrivato il momento di raccontarla proprio tutta, e per bene, la storia che lega amministratori comunali della provincia di Modena e la vecchia Coop Estense (oggi confluita in Alleanza 3.0). Dal 2001 al 2014 l’a re a dell’ex Consorzio agrario (di proprietà per il 72% di Esselunga) è stata bloccata dall’acquisto a prezzi fuori mercato da parte di Coop di una piccola fetta di terreno (18%) con il beneplacito del Comune che deteneva il restante 10% e che ha impiegato 13 anni (e una multa dell’Antitrust di 4,6 milioni a Coop) a sbloccare la situazione. Questo su Modena. Tanto per dire quanto in passato il Comune abbia «fermato» qualcuno.
Ma è la controprova a dimostrare quanto sia rischioso nella nostra Provincia non tanto ‘aiutare’, quanto non impegnarsi a fermare gli avversari del colosso cooperativo della grande distribuzione. In questo senso, cara assessore Vandelli, vale la pena ricordare l’esempio del centro commerciale Esselunga (da 4.300 metri quadri) inaugurato il 19 novembre 2015 ad Appalto di Soliera.
Sì, sì, Soliera non Modena, ma i protagonisti sono sempre gli stessi: Coop Estense e il suo patron Mario Zucchelli e amministratori comunali e provinciali. Bene. Il 15 dicembre 2011 la Provincia di Modena presieduta allora da Emilio Sabattini approva il Poic (piano per gli insediamenti commerciali). In questo Piano si prevede tra le altre cose - l'inserimento di una superficie di vendita alimentare nell'area ex-Sicem a Soliera. Una norma di per sè neutra, ma il Poic di fatto dà il via libera allo sbarco di Esselunga a Soliera (dove è presenta un grande centro commerciale Coop). Apriti cielo. Prima ci prova Legacoop Modena a fermare tutto e in una nota boccia il piano («Emblematico il caso di Appalto di Soliera dove inopinatamente, in una superficie interessata già dal 2006 alla realizzazione di una struttura esclusivamente non alimentare, si vorrebbe invece consentire di costruire un insediamento complessivo di 5000 mq per metà alimentare e metà extra alimentare»). Ma è tutto inutile. Esselunga non si ferma più. E allora la Coop come reagisce? I promotori o sostenitori di quel Poic vengono oscurati dalla televisione locale (Trc) edita da Coop Estense.Il presidente Emilio Sabattini, l’allora assessore al lavoro Francesco Ori (reo di avere rilasciato dichiarazioni reputate anti-Coop) e l’ex sindaco di Soliera Davide Baruffi non appaiono più in quella che (dopo la chiusura di Antenna 1, e tolta Tv Qui, è la principale, se non unica, televisione locale).

