'A ben vedere rispetto all'applicazione del certificato verde nel mondo dell'autotrasporto esistono almeno tre ordini di problemi - continua Cinzia Franchini -. Il primo è legato al fatto che le aziende di trasporto sono aziende con le ruote e una normativa del genere creerebbe disparità incomprensibili al di qua o al di là della frontiera e a seconda della nazionalità dell'autotrasportatore. Il secondo problema è legato alla difficoltà per gli imprenditori di reperire professionalità in grado di sostituire in fretta gli autisti non vaccinati, un problema che è vero riguarda tanti settori imprenditoriali, ma che per il mondo del trasporto merci è aggravato dalla già esistente carenza di autisti causata anche, come sappiamo, alla scarsa appettibilità che il nostro mondo, piegato da atavici problemi burocratici e legislativi, può offrire. Il terzo problema è di natura logistica: ogni azienda può davvero controllare il Green Pass di tutti gli autotrasportatori in entrata e uscita? Quanto graverebbe questo sul costo complessivo del trasporto? Non dimentichiamo infine che la presenza di gate dedicati, il rispetto del distanziamento, l'uso della mascherina garantiscono già oggi la sicurezza per autisti e addetti alla logistica. Insomma un intero comporto che non ha certo necessità di problemi in più rispetto a quelli, importanti, che già si trova ad affrontare ogni giorno e per i quali attende risposte da anni'.
'Autotrasporto, il settore merita una deroga alle norme Green Pass'
Franchini (Ruote Libere): 'L'intero Sistema-Paese?che i camionisti hanno servito con responsabilità, non può permettersi di fare a meno dei non vaccinati'
'A ben vedere rispetto all'applicazione del certificato verde nel mondo dell'autotrasporto esistono almeno tre ordini di problemi - continua Cinzia Franchini -. Il primo è legato al fatto che le aziende di trasporto sono aziende con le ruote e una normativa del genere creerebbe disparità incomprensibili al di qua o al di là della frontiera e a seconda della nazionalità dell'autotrasportatore. Il secondo problema è legato alla difficoltà per gli imprenditori di reperire professionalità in grado di sostituire in fretta gli autisti non vaccinati, un problema che è vero riguarda tanti settori imprenditoriali, ma che per il mondo del trasporto merci è aggravato dalla già esistente carenza di autisti causata anche, come sappiamo, alla scarsa appettibilità che il nostro mondo, piegato da atavici problemi burocratici e legislativi, può offrire. Il terzo problema è di natura logistica: ogni azienda può davvero controllare il Green Pass di tutti gli autotrasportatori in entrata e uscita? Quanto graverebbe questo sul costo complessivo del trasporto? Non dimentichiamo infine che la presenza di gate dedicati, il rispetto del distanziamento, l'uso della mascherina garantiscono già oggi la sicurezza per autisti e addetti alla logistica. Insomma un intero comporto che non ha certo necessità di problemi in più rispetto a quelli, importanti, che già si trova ad affrontare ogni giorno e per i quali attende risposte da anni'.
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