Tutto questo mentre si è ancora in attesa di conoscere se e come verranno corrisposte le compensazioni. Il funzionamento del 'famoso' fondo di 500 milioni di euro istituito dal Governo per mitigare gli effetti economici causati dall’aumento dei prezzi dei carburanti, solo per autocarri Euro 5 e 6, dovrà essere definito con apposito Decreto interministeriale (MIMS/MEF- Ministero Economia e Finanze) e si dovranno definire pure i criteri e le modalità di assegnazione oltre alle procedure di erogazione. Ovviamente se questi soldi arriveranno, perché vincolati al rispetto del Trattato Ue sugli aiuti di Stato'. A parlare è la portavoce di Ruote Libere, Cinzia Franchini.
'A questa anomalia, che non sappiamo ancora quando verrà sanata, si sommano altre storture. La prima riguarda gli sconti sul carburante applicati in modo assolutamente eterogeneo da regione a regione, con il Friuli Venezia Giulia, ad esempio, dove da domani 1 aprile il costo del carburante sarà inferiore, forse per la prima volta nella storia, rispetto a quelli di Slovenia e Austria. Una disparità che crea evidenti gap concorrenziali per le aziende che vi operano. La seconda stortura riguarda le speculazioni, negate dai gestori degli impianti di distribuzione, ma che chiunque si trovi oggi sulle strade italiane può verificare in modo immediato - continua Cinzia Franchini -. Per questo avevamo richiesto un tetto massimo al costo del gasolio per far fronte all'emergenze.



