Dopo l’anteprima con Shaloma Locomotiva Orchestra 32 + 1, andato in scena lo scorso 29 aprile al Teatro Comunale di Modena – uno dei primi concerti in Italia da quando sono stati riaperti i teatri –, AngelicA 31 inizierà il 15 maggio con il concerto di Francisco López e Reinier van Houdt e si chiuderà il 19 giugno con Francesca Naibo, in apertura, e a seguire Francesco Massaro.
E nel mentre, in linea con la “tradizione” di AngelicA di dar voce a ogni forma di ricerca musicale, si avvicenderanno sul palco del Centro di Ricerca Musicale/ Teatro San Leonardo: László Hudacsek, con un trittico dedicato a Stockhausen in prima italiana; la batteria preparata di Roberto Dani e il pianforte verticale preparato di Eve Risser; la cornamusa contemporeana di Erwan Keravec, prima in solo (con un progetto intitolato Goebbels – Glass – Radigue) e, dopo circa due settimane, insieme ad altre tre cornamuse (con un repertorio che procede in molte direzioni: Otomo Yoshihide, Dror Feiler, Pierre-Yves Macé, …).
E poi ancora: Heiko Maschmann, Ivan Liuzzo e Marco De Martino presentano, in prima italiana e assoluta, un programma meditativo e mobile a cura di Emiliano Turazzi; Dario Calderone racconta la storia della musica per contrabbasso, attraverso la musica di Stefano Scodanibbio; assisteremo alla ricerca sonora di Enrico Malatesta e Giovanni Lami; Sergio Fedele presenta per la prima volta l’ Ecatorf, uno strumento di sua invenzione e Davide Rinella suona una piccola armonica che, per come si racconta, si trasforma in uno strumento differente; Julien Desprez e Silvia Tarozzi sono protagonisti di due residenze e due progetti in prima assoluta.
Come sempre, il programma del festival è stato delineato anche grazie al prezioso contributo di diversi curatori, che raccontano e presentano altre idee di fare musica.
Stefano Soranna

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