'Non vogliamo passare per bacchettoni ma le regole e le ordinanze, se ci sono, vanno fatte rispettare. Nel rispetto di chi, pur con sacrificio, sta rispettandole. Perché il Comune che richiama alla legalità ed alla responsabilità, applica due pesi e due misure nel fare rispettare regole e divieti che lui stesso impone?'. E in sintesi, la domanda che diversi lettori ci hanno inviato, da girare al Comune (alcuni lo hanno fatto anche direttamente via mail), nel momento in cui, stamattina, hanno visto crescere il numero di persone accampate al Parco Ferrari. Dove vige la stessa ordinanza che vige anche negli altri periodi dell'anno e che viene ben specificata nelle pagine ufficiale di informazioni utili sull'evento, dove alla domanda frequente 'E' possibile campeggiare al Parco Ferrari', il Comune risponde categoricamente NO. Nei parchi pubblici non è possibile campeggiare, Parco Ferrari compreso'.

E allora che cosa succede? Che messaggio viene inviato a chi, in tutta Italia, vede (oggi che immagini e informazioni si diffondono in tempo reale), che in realtà il Comune lascia fare ciò che dice di vietare?

Tra i modenesi che ci hanno scritto non ci sono certo persone dalla polemiche facile e gratuita. Anzi, ci sono fans di Vasco, alcuni col biglietto, pronti a cederlo di fronte alle dimensioni ed alle incognite di un evento che non ha precedenti, nemmeno nei rischi; altri che entreranno, che non si scandalizzerebbero di certo di fronte ad un area autorizzata, anche all'interno del Parco, da adibire al campeggio libero (che per molti giovani avrebbe rappresentato una buona soluzione). Il punto è che quell'accampamento e formalmente abusivo e da vietare per lo stesso Comune che inneggia alle regole e che in questo caso non le fa rispettare. Che in un evento di tale portata non è proprio il massimo del messaggio.

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