
“Tutto nella vita arriva ad una conclusione e sfortunatamente è arrivato il momento di concludere il mio impegno come custode della fabbrica Bugatti di Campogalliano - afferma Ezio Pavesi -. Non è mai stato per me un lavoro ma una missione di vita. Ho investito tutto il mio tempo in questo luogo per curare questi edifici e la loro storia, e non è mai stato per me un sacrificio ma un privilegio. Ho sempre sognato di essere parte della nuova vita della fabbrica, ho dato consigli e offerto il mio aiuto. Negli ultimi mesi ho visto con i miei occhi tutti gli alberi e il verde di cui mi sono preso cura in questi anni, venire tagliati in pochi giorni, le piastrelle rimosse dai pavimenti, come tutti gli uffici e gli impianti rimasti. Sento che questo gioiello di storia e tradizione non è valorizzato abbastanza. Spero comunque dal profondo del mio cuore che il futuro della Fabbrica Blu sia luminoso, ma io non riesco ad identificarmi con l’attuale progetto. Ringrazio ogni persona che in questi anni ci ha aiutato a proteggere la fabbrica e la sua storia. A coloro che ancora oggi contano su di noi affinché la storia della Bugatti di Campogalliano non scompaia: non vi deluderemo”.
“Oggi ho 24 anni ed in questa fabbrica ci sono nato, la mia intera vita è legata a questo luogo. Ho aiutato mio padre fin da piccolo - prima per obbligo poi per passione. Ho visto mio padre dedicare la sua vita e combattere per questo luogo senza mai arrendersi. Tutti i visitatori che abbiamo ospitato si sono appassionati e sono rimasti strabiliati da ogni storia che la fabbrica raccontava - afferma Enrico Pavesi -. Mi spezza il cuore vedere la fine di quest’era, ancora di più sapendo cosa significa per mio padre e per la mia famiglia. Continueremo comunque il nostro impegno attraverso l’archivio curato dall’associazione storico culturale “Bugatti Automobili Campogalliano APS”.
A proposito di Bugatti
Fondata a Molsheim (1909-1918 Germania, dal 1919 Francia) nel 1909 dall'imprenditore di origine italiana Ettore Bugatti, l'azienda ha avuto il suo periodo d'oro negli anni 1920 e 1930. Bugatti creò auto leggendarie come la Tipo 35 (fino ad oggi considerata l'auto da corsa di maggior successo di tutti i tempi) o la Tipo 57, una delle auto più eleganti mai costruite e nella sua versione 'Atlantic' con solo quattro unità mai costruite considerata l'automobile di maggior valore al mondo.
Oggi, Bugatti è di nuovo sinonimo di esclusività, prestazioni ed eccellenza con la sua ammiraglia iper sportiva, la Bugatti Chiron con motore W16. L'azienda con sede a Molsheim (Francia) non esisterebbe più se non fosse per la rinascita che il marchio ha vissuto a Campogalliano dal 1987 al 1995 da parte dell’imprenditore Romano Artioli.

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