Numeri, freddi, rigidi, capaci di risolvere i nostri problemi o spietati nell’organizzare, nello scandire i nostri tempi e i nostri modi. Eppure nel momento della loro creazione, nel loro apparire, i simboli numerici hanno assunto significati magici, sono stati un linguaggio esoterico fatto di segni e significati più vicini all’astrazione e al caos che a qualcosa di finito e determinato. Oggi sono gli algoritmi a governare il mondo, il nostro quotidiano, il lavoro, le nostre scelte, persino la nostra sfera sentimentale/sessuale. Forse è giunta l’ora di liberare i numeri dalle prigioni, dalle gabbie in cui tutti siamo chiusi, forse è di nuovo necessario lo stupore, la nostra fallibilità, l’inesattezza, l’impossibilità di enumerare ogni cosa e corpo dell’universo.
Cantante, produttore, musicista, scrittore. Attivo negli anni ’80 con EnManque D’Autre e dal ’93 al 1999 con gli Afa (Acid Folk Alleanza) con i quali incide diversi album dal crossover ed elettronica per Sugar di Caterina Caselli e Dischi del Mulo/CPI/Polygram. Ideatore nel 1995 dell’evento “Materiale Resistente”, rilettura moderna di canti della Resistenza. Dal 2000 presenta diversi progetti dal pop alla sperimentazione, dalla psichedelia all’elettronica, dalla italo-disco all’avanguardia: Groove Safari, Roots Connection, Duozero, Ajello Babel, IRRS, Impresa Gottardo. Del 2011 è l’uscita del suo primo libro “Provincia Exotica” viaggio nella provincia italiana allucinata e distorta. Attualmente è impegnato in veste solista con una serie di devianti canzoni d’autore. Tre gli album incisi per l’etichetta personale Lo Scafandro: “Oggetti del Desiderio”, “Volare Basso” e il visionario “Fantacoscienza” un viaggio nello spazio interiore. Segue poi “Infanti” un disco incentrato sul coinvolgimento dei bambini nelle guerre mediatiche. Nel 2020 “Homo Distopiens” un concept sulle odierne distopie.
Stefano Soranna
Foto Nicola Montanari



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