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La diserzione necessaria: il nuovo libro di Francesco Benozzo

La diserzione necessaria: il nuovo libro di Francesco Benozzo

'Piccolo e miracoloso manuale portatile ad uso di chi concepisce la libertà non come un affrancamento ma come una condizione primigenia'


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Esce in questi giorni per le Edizioni La Vela di Lucca il nuovo libro di Francesco Benozzo: “Piccolo manuale di diserzione quotidiana”. Si tratta – come scrive lo scrittore inglese Robert Buttinger – di 'una riflessione accorata e autobiografica, senza menzogne e senza compromessi, sulla diserzione come stile di vita, come risorsa necessaria, come scelta consapevole e concreta'. Benozzo, attraverso una serie di aforismi, memorie e citazioni, dà vita a un pamphlet che toglie la figura del disertore dallo stereotipo di regime del fuggiasco e del vigliacco, e avanza in modo convincente l’ipotesi filosofica e poetica che la diserzione, la capacità di sottrarsi, il manifestarsi scomparendo, siano, al contrario, il fondamento delle leggi del tutto. 'Il risultato - scrive ancora Buttinger – è un piccolo e miracoloso manuale portatile ad uso di chi concepisce la libertà non come un affrancamento ma come una condizione primigenia, inviolabile e non barattabile, che appartiene a ogni essere umano fin dalla nascita'.
Su questo libro è intervenuto in anteprima anche Owen Clarke, intellettuale militante di Cardiff, in Galles,, che ha scritto 'Dopo alcuni recenti libri dalle tesi forti e controcorrente, Benozzo qui si spinge addirittura oltre e dà forma al primo trattato in cui si teorizza la diserzione come unico stile di vita possibile.
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Un piccolo e potente libro che stravolge le nostre percezioni abituali e che, citando Baudelaire, individua nella capacità di andarsene e di sottrarsi la più potente e concreta rivoluzione attuabile ogni giorno da ciascun individuo'.
Nella sua idea di “diserzione quotidiana”, Benozzo invita a combattere contro gli imperativi del “bene comune”, dalle politiche eco-green alle imposizioni sanitarie, mettendo in atto una pratica di diserzione rispetto al voto, alle tasse statali, alle politiche di soggiogamento e di censura spesso travestite in poco chiari slogan della “welfare economy”.
Francesco Benozzo insegna Filologia all’Università di Bologna. Poeta e musicista (arpa celtica), autore di oltre 800 pubblicazioni scientifiche e di una ventina di album musicali, nominato stabilmente dal 2015 al Premio Nobel per la Letteratura con candidature rese pubbliche da diverse accademie internazionali, è noto per le sue scelte di dissidenza, che ne hanno fatto negli ultimi anni uno degli intellettuali italiani meno allineati e più discussi. Nel 2021 è stato uno dei due soli docenti universitari (su 70.000) a essere sospeso dal lavoro per otto mesi, per avere rifiutato di utilizzare il green pass.
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