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Teatro: al Michelangelo la pluripremiata Carrozzerie Orfeo e la stagione prende il volo

Teatro: al Michelangelo la pluripremiata Carrozzerie Orfeo e la stagione prende il volo

Dal 9 all'11 Miracoli Metropolitani, con la regia di Gabriele Di Luca. L'obiettivo de Le Pressa entra in teatro con la presentazione dello spettacolo da Beatrice Shiros, nel ruolo di Clara


4 minuti di lettura

Il 9,10 e 11 novembre alle ore 21 atteso e triplice appuntamento, rinviato dalla stagione passata causa il blocco delle sale teatrali con quella che è ritenuta la formazione italiana di giovani più importante di tutto il panorama teatrale Italiano. Decine i premi vinti per la compagnia Carrozzerie Orfeo. Sul palco del Michelangelo porterà in scena lo spettacolo Miracoli Metropolitani scritto e diretto Gabriele di Luca. Con lui, a Modena, nella tre giorni di repliche, un evento nell'evento: un master sul tema della scrittura drammaturgica.

I protagonisti di Miracoli Metropolitani sono
Patty (lsa Bossi), Hope (Ambra Chiarello), Igor (Federico Gatti), Mosquito/Mohamed (Aleph Viola), Clara (Beatrice Schiros), Cesare (Massimiliano Setti), Plinio (Federico Vanni)

Con Beatrice Schiros entriamo in teatro e, dalla sua voce, nello spettacolo in scena dal 9 all'11 novembre




Di seguito, il trailer dello spettacolo




SINOSSI

Mentre all’esterno le fogne, ormai sature di spazzatura e rifiuti tossici, stanno lentamente allagando la città, gettando la popolazione nel panico e costringendola ad una autoreclusione forzata in casa, in una vecchia carrozzeria riadattata a cucina, specializzata in cibo a domicilio per intolleranti alimentari, si muovono otto personaggi: Plinio, chef stellato un tempo e oggi caduto miseramente in rovina, che coltiva sogni impossibili di riscatto culinario mentre
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la realtà gli impone di cucinare squallidi cibi precotti e liofilizzati importati dalla Cina; sua moglie Clara, ex lavapiatti e infaticabile arrampicatrice sociale, che con il tempo si è trasformata in un’improbabile e bizzarra imprenditrice di classe, in eterno conflitto con il marito sulla gestione dell’attività; Igor, figlio di Clara e figliastro di Plinio, un ragazzo di 19 anni, con grossi problemi di disabilità emotiva, autorecluso ormai da mesi nella propria stanza e ossessionato da un videogame sulla guerra (Affonda l’immigrato), unica valvola di sfogo per le proprie frustrazioni.
Come se non bastasse, presto si unisce alla famiglia Patty, la madre settantenne di Plinio, ex brigatista e femminista convinta, che dopo aver speso la vita ad aiutare i popoli di mezzo mondo nella lotta contro le dittature di destra che li opprimevano, è ora tornata in Italia per combattere la sua ultima battaglia: a causa dell’ emergenza fognaria il governo è stato costretto ad emanare un decreto di sostegno per le fasce più deboli della popolazione, ma ecco che quando tra i beneficiari vengono inclusi anche gli immigrati, violenti gruppi di destra iniziano a perseguitarli e ucciderli impunemente al grido di “Prima la Patria.” Un nuovo capro espiatorio è stato
trovato, un facile nemico a portata di mano da strumentalizzare politicamente e che in breve tempo porterà ad una guerra civile che velocemente precipiterà nella costituzione di un nuovo governo dai chiari richiami fascisti.

A completare il quadro tragicomico quanto amaro della storia, ci sono poi Cesare, un aspirante
suicida che casualmente entra a far parte della “squadra” e presto si affezionerà in modo tenero quanto morboso al problematico Igor; Mosquito, un carcerato aspirante attore costretto ai lavori socialmente utili, grazie ad un accordo tra il direttore del carcere e Clara che, non senza egoismo, lo sfrutta per accedere ai fondi europei; Mohamed, professore universitario in Libano e rider sottopagato e sfruttato in Italia. Infine, Hope, una misteriosa, aggressiva e buffa lavapiatti etiope, che nasconde un grande segreto e obiettivi moralmente discutibili…

NOTE DI REGIA

Miracoli metropolitani è il racconto di una solitudine sociale personale dove ogni uomo, ma in
fondo un’intera umanità, affronta quotidianamente quell’incolmabile vuoto che sta per travolgere la sua esistenza. Siamo di fronte al disfacimento di una civiltà, alla dissoluzione delle relazioni e dell’amore inteso in tutte le sue accezioni, all’azzeramento del ragionamento e del vero “incontro” a favore di dinamiche sempre più malate tra le quali un’insensata autoreclusione nel mondo parallelo del Web, pericoloso sostituto del mondo reale.
Il risultato
è la più totale solitudine esistenziale, un’avversaria molto più temibile dell’Isis. L’alimentazione, il rapporto con il cibo come forma di compensazione al dolore, come alienazione di un Occidente decadente e sovralimentato, sempre più distratto e imprigionato dai suoi passatempi superflui, la questione ambientale, la solitudine e la responsabilità: sono questi i temi attorno ai quali di sviluppa il mondo di Miracoli metropolitani. Insomma, un mondo stupido…. Uno spettacolo dove si ride tanto, ma dove non si sta ridendo affatto.

I personaggi di Miracoli metropolitani sono un’oasi di diversità apparente: partendo da un’esasperazione di sentimenti di fallimento, solitudine e fragilità, spesso trattati in modo
bizzarro e al confine con il grottesco, alla fine si riconnettono con noi svelando il loro nucleo
più reale e umano: restano madri frustrate, figli disadattati, amori infranti, solitudini disperate. Si

tratta di un’umanità alla deriva, di un gruppo di perdenti, in cerca, ognuno, delle proprie verità nel tentativo di soddisfare i propri desideri più profondi.
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