Lo psicoanalista e saggista Massimo Recalcati, il virologo Matteo Bassetti, lo psichiatra e scrittore Paolo Crepet, la direttrice del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza Elisabetta Belloni, il giornalista Luigi Ferrarella, il saggista Armando Torno, i sottosegretari alla Giustizia, Francesco Paolo Sisto e alla Difesa, Giorgio Mulè, il Procuratore di Napoli, nominato Procuratore Nazionale Antimafia Giovanni Melillo, l’esperta di medicina legale e scrittrice Cristina Cattaneo. Così come Brendon Garrett della Duke University, Adam Nieto Martin dell’Università della Castilla La Mancha e Fabien Tarissan dell’Ens di Parigi. Sono solo alcuni degli 84 relatori del Festival della Giustizia Penale che si propone anche quest’anno, di avvicinare un vasto pubblico a temi complessi, utilizzando registri comunicativi e organizzativi non convenzionali, che raccontino storie di vita, traducendo i linguaggi propri di giuristi e professionisti del diritto.
“L’evento coinvolge giuristi, certo, ma soprattutto non giuristi – sottolinea Luca Luparia Donati -, il tema scelto è di grande interesse e mette in campo parole chiave come intelligenza artificiale, neuroscienze, psicanalisi, scienze forensi, con la presenza di divulgatori ed esperti. Il rapporto tra scienza, tecnologie e giustizia penale è ricco di spunti e di suggestioni che interessano la vita di tutti”.
La manifestazione viene realizzata in collaborazione con i comuni di Modena, Carpi, Sassuolo e Pavullo, alla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, all’Università di Modena e Reggio Emilia, all’Ordine degli avvocati di Modena, alla Camera Penale di Modena, a Italy Innocence Project e al Lions di Pavullo. Il Festival, inoltre, gode del patrocinio del Senato della Repubblica e della Regione Emilia-Romagna, oltre che di numerosi altri enti.
Sono coinvolti ospiti di primo piano, che potranno offrire fondamentali spunti di riflessione sull'impatto delle nuove tecnologie e dei più avanzati approdi della scienza sulla giustizia penale e, ancor prima, sulle vite delle persone.
Il programma è consultabile sul sito e tutte le sessioni saranno gratuite e disponibili anche online sul sito e sul canale Youtube del Festival.

(1).jpg)
