L’orchestra a formazione variabile del musicista e compositore Mirco Mariani – Shaloma Locomotiva – si esibisce per la prima volta insieme ad alcuni importanti ospiti − come Mauro Ermanno Giovanardi (La Crus), il trombettista Paolo Fresu e il virtuoso di Trautonium Peter Pichler −, oltre che a un nucleo di collaboratori abituali di Mariani (il “theremin preparato” di Massimo Simonini, i sintetizzatori di Luigi Savino, le chitarre/basso di Mirko Monduzzi e Alfredo Nuti, la batteria di Fabio Nobile) – e a un insieme orchestrale di 33 elementi, sotto la direzione di Roberto Molinelli. Francesco Bianconi non potrà essere presente al concerto di Modena
A partire dal 2014, AngelicA ha prodotto e commissionato a Mirco Mariani − poliedrico sperimentatore della forma-canzone (Saluti da Saturno, eXtraLiscio, FWORA Jorgensen) − progetti speciali di variazione, estensione e nuovi arrangiamenti del repertorio delle formazioni da lui fondate. Con Shaloma Locomotiva Orchestra 44+1 verrà eseguita una selezione di canzoni tratte da tutte le produzioni di Mariani che, per l’occasione, verrà affiancato da altri 44 musicisti delle più diverse estrazioni – da alcuni stretti collaboratori, da ospiti speciali, dall’Orchestra dell’Emilia-Romagna Arturo Toscanini e dalla giovane La Toscanini NEXT, composta da musicisti under 35 – per un programma di canzoni scomposte (e ricomposte), in un incontro-scontro tra la classicità dell’orchestra e il suono impalpabile di strumenti fuori dall’ordinario, spostando i confini della forma canzone in luoghi ancora da esplorare. Arrangiatore ospite per la compagine orchestrale sarà Domenico Caliri (Specchio Ensemble, Camera Lirica), già direttore musicale di importanti progetti di AngelicA con John Oswald e Fred Frith.
Il progetto, fortemente voluto e commissionato dal festival bolognese AngelicA, ha potuto prendere vita grazie alla preziosa collaborazione con il Festival Aperto – Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, con la Fondazione Teatro Comunale di Modena – Festival l’Altro Suono e con la Fondazione Arturo Toscanini.
Stefano Soranna

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