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Spilamberto, il Lavatoio pubblico non merita di essere cancellato

Spilamberto, il Lavatoio pubblico non merita di essere cancellato

In fondo sperare che l'asta per l'alienazione del Lavatoio pubblico vada deserta è possibile...


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Si, il consiglio comunale il 30 gennaio 2023 ne ha deliberato l'alienazione così come la Soprintendenza il 29 settembre 2014 con un procedimento formale ha stabilito che 'pur rappresentando una testimonianza storica di edilizia utilitaristica… per le trasformazioni subite ….non rappresenta un interesse culturale ai sensi della legge di tutela del 2004'. Dunque il 24/05 se ci saranno offerte adeguate rispetto alla base d'asta posta dal comune di Spilamberto il Lavatoio pubblico verrà venduto.

Le procedure così come le carte sono in regola,  nulla si può eccepire, ma a noi dispiace perché in questi anni tante volte siamo passati in via del Carmine e vedendo quel tetto in lamiera ormai arrugginito e quel luogo abbandonato abbiamo pensato di suggerire o stimolare le autorità pubbliche alla conservazione, ahimè senza farlo. Il lavatoio comunale era stato edificato nel 1938 per migliorare l'igiene e diminuire la fatica delle donne a cui spettava quasi come una condanna, questo compito. Per le nostre mamme e nonne era comunque un lavoro molto intenso e faticoso. Riempivano di solito una carriola con gli abiti e la biancheria da lavare, spesso vi era seduto sopra un figlio piccolo, e dalla propria abitazione la spingevano fuori le 'mura' fino al Carmine dopo le case popolari.
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Prospiciente il Lavatoio una famiglia vendeva l'acqua calda e questo, assieme alle grandi vasche di cemento con incavature sul piano di lavoro e la via di scolo miglioravano l'igiene e diminuivano un po' la fatica rispetto al doversi inginocchiare sul Canalino come avveniva per le generazioni precedenti. Alla fine degli anni 50 comparvero le prime lavatrici automatiche e si diffusero in tutte le famiglie con il boom economico degli anni 60/70.



Così venne meno la sua funzione, continuamente rimaneggiato fu trasformato in un magazzino per essere poi abbandonato. È inspiegabile che nel corso dei tempi  tra convegni sul ruolo delle donne e rivendicazioni da manuale Cencelli di quote rosa, non si sia compreso anziché deturparlo quale valore testimoniale della fatica, del lavoro femminile e della storia dell'igiene avesse il Lavatoio pubblico. Per questo motivo, come la relazione e l'intreccio imprevedibile di intelligenze ha portato alla scoperta e alla produzione di massa della lavatrice domestica, che ha liberato dalla fatica e consentito alle donne  di avere più tempo a propria disposizione, noi confidiamo nella forza onnipotente e imprevedibile del caso, perché l'asta per l'alienazione del Lavatoio pubblico vada deserta.
Dante Pini Spilamberto

Due fotografie tratte dal libro di Maria Cristina Vecchi 'Spilamberto in fotografie e cartoline d'epoca'.
Sopra il lavatoio la seconda, in alto le lavandaie nel Canalino
Foto dell'autore

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