Con queste parole, in una lettera aperta agli iscritti e al segretario provinciale, il sindaco di Spilamberto Umberto Costantini ha ufficializzato la sua uscita dal Pd. Un epilogo che arriva dopo il duro scontro legato alla sua possibile candidatura a sindaco di Modena.
'In questi anni ho cercato di dare il mio contributo per costruire un partito riformista capace di parlare contemporaneamente a chi, più fragile, ha bisogno di essere protetto e a chi, invece, chiede soltanto di essere lasciato libero di crescere e dare sfogo alle proprie energie imprenditoriali. Mi sono impegnato per avere un partito che fosse in grado di tenere insieme tutti i lavoratori, fossero imprenditori, lavoratori autonomi o dipendenti, valorizzando il contributo che tutti sono in grado di dare alla società. Ho sognato un partito capace di prendere una posizione netta in difesa degli oppressi, condannando senza ambiguità chi si macchia di crimini orrendi contro la sua gente e contro gli altri popoli. Un partito riformista e progressista (perché sì, a volte anche stando a sinistra si rischia di essere conservatori), capace di opporsi ai populismi di estrema destra e a quelli di estrema sinistra. Ho vissuto nell’idea che il nostro fosse un partito aperto, in cui i contributi degli iscritti non fossero visti come una messa in discussione del gruppo dirigente o del leader di turno. In cui le persone - ma anche le idee - potessero essere sfidate attraverso primarie democratiche - afferma Costantini -. So di non esser stato un iscritto facile. Ho sempre messo al primo posto le idee in cui credevo, spesso anche a scapito della “linea” di partito. Ho amato confrontarmi con chi aveva una tessera diversa dalla mia, creare nuovi legami anche con chi non la pensava su tutto come noi'.
'Da amministratore locale questo spesso ha significato lottare contro chi era più in alto di me. Come quando da consigliere comunale ho criticato il mio sindaco per le inefficienze nella raccolta differenziata; o come quando mi sono candidato alle primarie locali sfidando la leadership per cambiare il futuro della mia città.



