Il pannello installato sulla pavimentazione di piazza Roma, forse proprio perché 'semplice' pannello di tela in stampa digitale, già realizzato partendo da un bozzetto (visibile), e altrettanto semplicemente srotolato e ritoccato a pennello, a testimoniare la presenza delle mura romane (riemerse durante gli scavi per la ristrutturazione della piazza e poi nuovamente sepolte) è forse stata l'opera anamorfica (capace di riprodurre da un'opera piana, un visione ed una dimensione 3D) che ha più lasciato spazio a delusione anziché stupore. L'artista si limita a spennellare ed a ritoccare il disegno che riproduce il muro risalente alla fondazione della Modena romana (183 a.c.), quel muro fatto riemergere qualche anno fa che dopo un dibattito che coinvolse anche il consiglio comunale (sull'opportunità di rendere visibili i resti attraverso tratti di pavimentazione trasparenti sul modello di un parco archeologico), venne nuovamente sepolto. Non lasciandone nemmeno traccia su un pannello od una installazione nella piazza capace di richiamarne la memoria e la presenza ai visitatori della piazza.
Tornando all'iniziativa in centro, le altre installazioni, forse perchè in parte fatte ex novo da venerdì ed ancora da completare, hanno permesso di apprezzare più nel dettaglio il valore, la tecnica ed i lavori degli altri 4 artisti e delle rispettive opere.
Proponiamo, nella sequenza di immagini realizzate da Fabrizio (Frizio) Annovi, e nel video alcune visione delle opere realizzate ricordando che le opere sono visibili anche oggi in Piazza Grande, Viale Del Carmine, Piazza Roma, Palazzo della Provincia e Palazzo Carandini

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