La musica racconta e descrive tre piccole storie immaginate per i bambini, ma che nascondono una morale per gli adulti. Protagonisti sono gli animali - delle pulci, l’aquila, i pinguini - che in verità rappresentano un ideale di ciò che dovrebbe e potrebbe essere l’Uomo.
Ecco le tre storie in sintesi.
1 - IL CIRCO DELLE PULCI
Un vecchio clown viaggiava di villaggio in villaggio con il suo spettacolo: il Circo delle Pulci. Molti anni addietro si esibiva per una famosa famiglia circense, ma la vita era stata sempre avara di felicità con lui. Nonostante ciò, il sorriso non era mai svanito dal volto, come quello dei bambini ai suoi spettacoli. Un giorno, nel carrozzone che era la sua casa, d'improvviso comprese d'essere giunto alla fine. Allora vide quelle pulci, che esistevano solo nella sua fantasia, venirgli accanto per consolarlo, per stargli vicino in quel momento di paura e oscurità.Il clown sorrise loro e chiuse gli occhi sereno, scorgendo tra le anguste pareti del carrozzone tutti gli artisti che l'avevano accompagnato al tempo della gioventù e che ora lo invitavano a seguirli in cielo.
2 - IL VOLO DELL'AQUILA
Ogni uomo può scegliere se essere un'Aquila o un Serpente. L'Aquila vola alta nel cielo con le proprie forze; il Serpente sale attorcigliandosi a un ramo Quando tutto avrà termine, l'Aquila volerà verso la Luce, il Serpente cadrà a terra e in essa si dissolverà.
3 - LA MARCIA DEI PINGUINI
C'era una volta un gruppo di pinguini, capeggiato da un grosso pinguino imperatore, che da sempre aveva governato il branco fino a raggiungere il mare. Attraversavano dirupi invisibili, perché coperti di ghiaccio, ma un caldo imprevisto mise in pericolo la loro marcia. Un giovane maschio tentò di avvertire il capo branco, ma non fu ascoltato. Chi era costui che osava distinguersi dagli altri? Chi era costui che osava opporsi agli ordini? Chi era costui che voleva discutere dove passare? E così tutti i pinguini caddero in un burrone e, per la loro stupidità e incapacità di ribellione, morirono.
Le 60 pagine della partitura con milioni di note potrebbero essere eseguite dalla nuova formazione orchestrale del Teatro
g.leo.

(1).jpg)
