Il nome della band è “The Voiceless”, nome originale che definisce anche il progetto di matrice strumentale data l’assenza, allo stato attuale, di una voce. Il progetto nasce per praticare musica d’insieme, per migliorare le tecniche apprese con i diversi maestri, e per riproporre live la musica dei loro gruppi preferiti. L’impostazione è rock-metal, con qualche spolverata di grunge e progressive, con un solo scopo: migliorare divertendosi. Il repertorio di questi giovani ragazzi è piuttosto variegato, con una ventina di pezzi in carniere, pronti a travolgere il pubblico con il loro sound deciso, per un’ora e mezza di concerto tirato come nella migliore tradizione rock.
La scelta dei pezzi non è banale e segue il nome del progetto: questi quattro ragazzi sanno infatti far apprezzare brani che hanno una storia che può essere indipendente dal testo della canzone, una scelta non scontata e che dimostra la maturità di questi giovani musicisti. Sebbene siano pochi anni che si sono avvicinati allo studio dei loro strumenti, i risultati sono ottimi, con una dedizione che nulla ha da invidiare a colleghi che da più anni calcano i palchi, e con un ottimo riscontro di pubblico composto dai tanti che li sostengono in questo interessante progetto. Progetto che li ha portati a riempire i locali modenesi dove hanno finora suonato, a partire dalla performance di venerdì scorso all’affollatissima steakhouse Abraciami, in via Emilia Est a Modena.
The Voiceless: la band modenese che lascia spazio agli strumenti
Un progetto che li ha portati a riempire i locali modenesi dove hanno finora suonato
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