La Bper prova a mettere un freno al terrore dei mercati che sta facendo vendere il titolo in Borsa. Oggi infatti la Banca presieduta da Pietro Ferrari (nella foto) ha diffuso un comunicato per rassicurare sul fatto che il nuovo giro di vite della vigilanza Bce sui crediti deteriorati non avrà conseguenze su conti e patrimonio.
Ricordiamo che venerdì la Bce aveva raccomandato gli istituti di credito (in primis Mps) di svalutare completamente entro il 2026 non solo i nuovi flussi di Npl ma anche lo stock di crediti deteriorati in essere. Una decisione che aveva appesantito diversi gruppi bancari: con Bper che aveva perso il 3,8% e Unicredit quasi due punti. La versione originale dell''addendum' Bce era stata superata da una versione più leggera ma, a quanto si può capire dalla lettera a Mps, la Bce può utilizzare un approccio differente caso per caso, il che preoccupa gli operatori su tutto il credito 'made in Italy'.
La nota
'In relazione a recenti notizie apparse su alcuni organi di stampa concernenti comunicazioni inviate dalla Banca Centrale Europea alle banche sotto la propria diretta supervisione in merito al progressivo raggiungimento nei prossimi anni di un grado di copertura dello stock di crediti deteriorati in linea con quello indicato per i flussi nell’Addendum alle Linee Guida della BCE sui crediti deteriorati a decorrere dal primo aprile 2018, il Gruppo Bper comunica di non prevedere effetti di natura economica e patrimoniale per l’esercizio 2018' - si legge in un comunicato diffuso dalla banca. Bper inoltre dice di 'ritenere che gli impatti attesi nel prossimo triennio non risultino significativi, anche grazie alla forte riduzione dello stock di crediti deteriorati conseguita tra il 2016 e il 2018, e le ulteriori riduzioni attese nei prossimi anni'.


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