Non conosce tregua il crollo delle azioni BPER, che anche oggi perdono quasi il 4%. Dal 17 febbraio a oggi il titolo è passato da 4,65 euro a 3,13 euro per azione, avvicinandosi ai minimi raggiunti nel 2019. Con oltre 520 milioni di azioni sul mercato, la capitalizzazione di BPER passa quindi dagli oltre 2,4 miliardi di euro di febbraio a poco più di 1,6 miliardi di euro – cifra molto vicina al capitale sociale - con una perdita secca di 800 milioni di euro, pari a un terzo del valore iniziale e di fatto equivalente all’aumento di capitale necessario per la prospettata acquisizione delle filiali di UBI.
Unipol, il maggior azionista di BPER con circa il 20% del capitale, vede per questo ridimensionato il valore della sua partecipazione per ben 160 milioni di euro. E la Fondazione CRMO, con il 3% delle azioni BPER in portafoglio, si vede svalutato il valore dell’investimento di 24 milioni di euro.
Per i grandi azionisti citati sono ovviamente tutte perdite teoriche, finora, e non pare destino grosse preoccupazioni. Sul titolo pare infatti aver pesato più l’effetto del Coronavirus che l’annuncio dell’acquisizione delle filiali UBI, e c’è fiducia nel recupero delle perdite una volta cessata l’emergenza. Basti infatti pensare che nello stesso periodo anche le azioni Unicredit sono passate da oltre 14 a 10 euro per azione, e che le azioni della stessa Unipol sono passate da quasi 5,5 a meno di 4 euro per azione, sempre con perdite del 28/30%.
Il target price del titolo BPER rimane comunque sui 4,80/5 euro per azione, con la maggioranza degli analisti che consiglia di tenersi strette le azioni in portafoglio, e alcuni di questi orientati per lo Strong Buy.
Bper, meno 800 milioni da metà febbraio. Ma tutti i bancari crollano
C'? fiducia nel recupero delle perdite una volta cessata l'emergenza. Anche le azioni Unicredit sono passate da oltre 14 a 10 euro ad azione
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