Articoli Economia

Cna: 'Calciobalilla e ping pong nel mirino Agenzie Dogane: aberrazione'

Cna: 'Calciobalilla e ping pong nel mirino Agenzie Dogane: aberrazione'

'E’ una delle tante aberrazioni burocratiche ingiustificate ed ingiustificabili, perché nel caso concreto questi giochi non determinano vincite'


1 minuto di lettura

Potrebbe sembrare uno scherzo, ma non lo è. Di certo, c’è quanto meno bizzarra la determina dell’Agenzia delle Accise, delle Dogane e dei Monopoli che impone a quanti dispongono di calciobalilla e ping pong di produrre una documentazione ulteriore che dimostri come questi giochi abbiano caratteristiche tali da far escludere qualsiasi vincita in denaro.
In altre parole, bar, circoli, enti ricreativi dovrebbero dimostrare per iscritto che giocando a ping pong o a biliardino non si vincono premi in denaro.

'E’ una delle tante aberrazioni burocratiche – commenta CNA – ingiustificate ed ingiustificabili, perché nel caso concreto questi giochi non determinano vincite in denaro. Ovviamente a meno che gli avversari non scommettano tra di loro, ma c’è davvero bisogno di specificarlo?'
Il rischio è che, per evitare di esporsi a multe salate, i titolari di pubblici esercizi facciano a meno di tipiche attività italiane e vengano così meno due giochi molto apprezzati, di quelli che da sempre rappresentano un piccolo “strumento” di socialità, soprattutto tra i giovani.
CNA Turismo e Commercio, che già aveva ottenuto una proroga alla entrata in vigore di tale decisione, chiede ora, una volta per tutte, che attraverso un provvedimento ad hoc venga stabilita la definitiva esclusione di calciobalilla e ping-pong dalle norme che disciplinano i giochi che prevedono vincite in denaro.

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Società Dolce: fare insieme

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.