Nonostante l'aumento dei prezzi delle materie prime e dell'energia colpisca otto imprese su 10, le aziende di produzione, distribuzione e servizi per il settore delle costruzioni (edilizia e impianti) dell'Emilia-Romagna si dicono 'generalmente soddisfatte' del proprio giro d'affari.
Nell'ultimo anno, poco meno della metà (il 47%) ha dovuto addirittura rinunciare a dei lavori per via delle troppe richieste, con il 62% che sta puntando sull'assunzione di nuovo personale per aumentare la capacità produttiva. In questi mesi, 'un grande aiuto' è arrivato dagli incentivi, soprattutto dal Superbonus 110% che, in attesa di capire quale sarà il suo futuro, ad oggi ha determinato mediamente fino ad un quarto del fatturato per quasi 9 aziende su 10. 'Le difficoltà macroeconomiche si fanno sentire' soprattutto sotto due aspetti: l'aumento dei prezzi del prodotto finito (per il 74% delle aziende) e i ritardi nelle consegne (63%).
Sono i dati principali dell'Osservatorio Saie sull'Emilia-Romagna, realizzato da Senaf in previsione della stessa fiera delle costruzioni, progettazione, edilizia e impianti che si terrà a Bologna Fiere dal 19 al 22 ottobre.
L'aumento dei prezzi dell'energia e delle materie prime, continua l'Osservatorio Saie, ha avuto un impatto negativo sulla forza lavoro solo per il 4% del campione. L'occupazione nel settore delle costruzioni, dunque, resiste, e in questi mesi il 62% ha in previsione nuove assunzioni, soprattutto di operai (altamente specializzati o meno), impiegati e specialisti digital. E in alcuni casi (20% del campione), nell'ultimo quadrimestre sono aumentati anche gli stipendi. Inoltre, la percentuale di chi si dice 'complessivamente soddisfatto' dell'attuale andamento della propria azienda è aumentata fino all'82%, tra l'altro.
Edilizia, troppe richieste: in regione un'azienda su due ha rifiutato commesse
I dati dell'Osservatorio Saie sull'Emilia-Romagna. Il Superbonus determinante su un quarto del fatturato
Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.
Bper, primo trimestre 2026 in forte espansione: utile a 549 milioni
L'Aftermarket dell'auto, settore da 31 miliardi che punta ancora sul motore a scoppio
Carpi, svolta in Cmb: dopo quasi 30 anni Carlo Zini lascia la sedia di presidente
Da Zero a Cento, storie di impresa: sul palco del Mef l'eccellenza emiliana
Articoli Recenti
'L'Europa sta portando al collasso l'automotive'
Modena, Domus assistenza: fallito tentativo di conciliazione, scatta lo sciopero
Despar Nord accelera in Emilia: Modena e Bologna guidano la nuova stagione della crescita
Pietro Segata, nuovo presidente di Agci imprese sociali: 'Benessere dei lavoratori è una priorità'



