Le copie vendute giornalmente in formato cartaceo (1,10 milioni) su base annua - dice Agcom - si sono ridotte del 9,4%, quando risultavano pari a 1,22 milioni nel 2023, e del 32,8% rispetto al 2020, quando ne venivano vendute giornalmente 1,64 milioni di copie.
'La scarsa attrattiva dei quotidiani venduti in formato digitale si conferma anche con riferimento ai dati dei primi nove mesi dell'anno, con una media di circa 190 mila copie giornaliere' (erano 200mila nel 2020).
La vendita di copie digitali è maggiormente concentrata rispetto a quella cartacea: nel 2024, le prime cinque testate del segmento digitale ('Corriere della Sera', 'Il Sole 24Ore', 'La Repubblica', 'Il Fatto quotidiano' e 'La Stampa'), infatti, rappresentano poco meno del 60% delle copie complessivamente vendute. Il corrispondente valore per la versione cartacea (in questo caso i primi cinque quotidiani sono il 'Corriere della Sera', 'La Gazzetta dello Sport', 'La Repubblica', 'Avvenire' e 'La Stampa' e) è invece pari al 34,0%.
L'analisi per gruppi editoriali in termini di copie complessivamente vendute vede, da inizio anno, Cairo/RCS quale principale player sul mercato (19,1% che include Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport), seguito da GEDI con il 14,7% (il dato comprende, al 30 settembre 2024, 6 testate tra cui 'La Repubblica' e 'La Stampa') , da Caltagirone Editore ('Il Messaggero', 'Il Mattino' e altre tre testate) e Monrif Group (che sotto il marchio 'QN-Quotidiano Nazionale' comprende 'Il Resto del Carlino', 'Il Giorno', 'La Nazione') rispettivamente con il 9,2% e l'7,8%.
Seguono il Sole 24 Ore (4,7%), Nord-est Multimedia ('Il Mattino di Padova', 'La Tribuna di Treviso', 'La Nuova di Venezia e Mestre', 'Il Corriere delle Alpi', 'Il Messaggero Veneto', 'Il Piccolo' con il 4,6%, Amodei (Corriere dello Sport e Tuttosport comprensive delle edizioni del lunedi' rappresentano il 4,5% del mercato) e il Gruppo Tosinvest con il 4,0% (con le testate 'Il Giornale', 'Libero' e 'Il Tempo').


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