La spinta principale di questa veloce crescita è legata all’applicazione del rinnovo del contratto collettivo nazionale delle cooperative sociali, che ha raddoppiato la quota pro capite per la sanità integrativa, portandola da 60 a 120 euro, permettendo a Generalmutua di lanciare il nuovo piano sanitario 'Cooperando120', con risposte mirate in ambiti cruciali per i lavoratori: prevenzione, accesso tempestivo alle cure, diagnostica specialistica e continuità assistenziale.
'Le crescenti difficoltà di accesso alle prestazioni del servizio sanitario nazionale, l’allungamento delle liste d’attesa e il peso economico della sanità privata rendono la mutua integrativa un presidio sociale imprescindibile, in particolare per i lavoratori dei servizi alla persona - ha detto Emanuele Monaci (nella foto), presidente di Generalmutua -. Il nostro obiettivo non è sostituirci alla sanità pubblica, ma integrarla secondo una logica solidaristica, partecipativa e rigorosamente non lucrativa. I dati del bilancio 2025 dimostrano che un modello basato sulla reciprocità e sulla trasparenza non solo è sostenibile, ma è la risposta più efficiente per tutelare la salute come bene comune'.
Generalmutua conta oggi 9.453 soci, il 99,43% beneficiari. Uno sviluppo che è stato accompagnato da un massiccio aumento dell’utilizzo delle prestazioni, con un rapporto tra pratiche presentate e numero di soci beneficiari salito dal 36,9% del 2024 al 58,4% del 2025.
Tra le voci dell’assemblea di bilancio, c’era anche quella di Pietro Segata, presidente di Società Dolce, cooperativa tra le prime dieci in Italia, che aderisce a Generalmutua: 'Lo scorso anno – ha affermato - il contributo aziendale per i nostri 3.277 lavoratori è stato di 483.936,61 euro, al fine di garantire a ciascuno interventi agevolati e puntuali per la propria salute'.
Nel corso dell’anno sono state presentate 5.490 pratiche, con un balzo del +66,5% rispetto all’esercizio precedente. Le liquidazioni hanno raggiunto quota 3.732, coprendo il 68,0% delle domande, che hanno incrementato le disponibilità economiche dei lavoratori per la loro salute. E il primato delle richieste arriva dall’utenza femminile: l’87,7% delle pratiche (4.813 richieste) è stato avanzato da donne, mentre l’età anagrafica degli utilizzatori è compresa tra i 30 e i 60 anni (81,2%), confermando come lo strumento intercetti
La maggior parte delle richieste pervenute hanno riguardato la specialistica extraricovero, a fronte delle lunghe liste d’attesa del servizio sanitario nazionale (3.547 pratiche, pari al 64,6% del totale), i check-up preventivi (865 pratiche, 15,8%) e le cure dentarie, che assorbono il 32,4% degli importi totali richiesti dagli assistiti.
E per il futuro? Generalmutua intende avviare azioni di sensibilizzazione con le cooperative partner, per favorire una conoscenza capillare dei piani mutualistici tra i soci. Ed è in fase di studio la progettazione di coperture dedicate a singoli cittadini e nuclei familiari, per facilitare l’accesso alle cure e mitigare il problema dei tempi di attesa.




