'L'Europa resta il nostro perimetro di riferimento per difenderci dalla concorrenza cinese, ma è fondamentale che l'Ue prosegua nella riformulazione delle regole sulle emissioni di CO2 e conceda una deroga sugli aiuti di Stato per il settore dell'automotive, come per altri oggi in sofferenza, così da superare i bandi a pioggia e favorire il sostegno di progetti mirati alla reindustrializzazione'.
Così il vicepresidente della Regione Emilia-Romagna con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, e l’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Paglia, dopo l’incontro di questa mattina a Roma convocato e presieduto dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, sul futuro dell’automotive in Italia.
Al Tavolo del Mimit le Regioni coinvolte nella produzione di veicoli, le imprese, i rappresentanti delle associazioni del comparto e di categoria e le organizzazioni sindacali.
Tra i temi al centro del summit ministeriale: il processo di revisione del regolamento europeo sulle emissioni CO2 ovvero le proposte della Commissione Ue di modifica al Regolamento 2019/631; il nuovo Dpcm Automotive 2026-2030 che pubblicato a fine giugno, rimodula il Fondo automotive spostando quasi il 70% delle risorse sugli incentivi all’offerta; i piani di Stellantis nonché le misure di politica industriale per i prossimi anni.
'I contratti di sviluppo sono un ottimo strumento per accompagnare gli investimenti, favorire l'occupazione e l'irradiamento delle filiere -spiegano Colla e Paglia -.
Positivi anche lo strumento dei mini-contratti di sviluppo per accompagnare le Pmi nella trasformazione tecnologica dell'ibrido, dell'elettrico, dei biocarburanti e dell'idrogeno. Guarderemo con attenzione il lavoro di semplificazione e di velocizzazione dei tempi istruttori su cui si è impegnato il ministro Urso. Ma abbiamo bisogno anche di una politica industriale che guardi alla filiera energetica, per non consegnare tutto il settore della mobilità alla concorrenza asiatica'.Quanto alla relazione fatta oggi da Stellantis, 'pur dentro un contesto di sofferenza ci ha fatto piacere sentire numeri in crescita, esito di una politica industriale messa finalmente in campo dalla nuova gestione – aggiungono vicepresidente e assessore-. Ma proprio per questo è fondamentale mantenere l'investimento di prestigio sulle supercar. Considerato l'annuncio del Ceo di Stellantis di avviare una discussione per una nuova partnership societaria con Maserati, abbiamo manifestato che sia strettamente di stampo industriale, quindi possibile solo all'interno di soggetti e di siti autoctoni, o meglio euroctoni, e identitari'.
'L'azzeramento della cassa integrazione e la produzione annunciata di due nuove ammiraglie alla Maserati di Modena - concludono Colla e Paglia -, debbono essere solo l'inizio di un investimento convinto.




