La chiamano 'economia circolare': effettivamente c'è qualcosa che gira sempre, ovvero i soldi dei cittadini. E così, come ogni anno, la storia si ripete: cambiano le giustificazioni, ma il risultato è sempre lo stesso; la bolletta della Tari cresce e cittadini, famiglie e imprese sono chiamati all'ennesimo sacrificio. C'è chi parla di costi inevitabili, di adeguamenti e di nuove esigenze del servizio, epperò resta una domanda semplice-semplice: se il servizio è sempre più efficiente e la raccolta differenziata è ormai una realtà consolidata, perché tanti cittadini hanno la sensazione di pagare sempre di più? Le proteste non arrivano soltanto dalle opposizioni politiche, ma anche dalle associazioni di categoria, preoccupate per un ulteriore aggravio sulle attività economiche, già alle prese con margini sempre più ridotti. La satira non pretende di dare risposte tecniche, umilmente fa però quello che le riesce meglio: porre una domanda con un sorriso amaro: se i rifiuti sembrano valere più dell'oro, viene spontaneo chiedersi se il vero materiale prezioso non siano ormai i soldi dei contribuenti. Perché, alla fine, il cassonetto che si riempie più in fretta è uno solo... mentre a svuotarsi sono le nostre tasche.
Paride Puglia

