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'Modena, vertice sul clima in Comune: una inutile riunione di famiglia'

'Modena, vertice sul clima in Comune: una inutile riunione di famiglia'

Maria Grazia Modena: 'Non voglio essere io a mettere naso nelle riunioni di famiglia, ma mi sembra abbiano partorito un topolino. Sull’argomento c’è già tutto'


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'Rullo di tamburi. L’11 luglio c’è stato un incontro in Comune: il sindaco Massimo Mezzetti e ben quattro assessori si sono confrontati con una delegazione di associazioni Genitori Attivi, Medicina Democratica e Isde, Legambiente e Fiab e Rete di Associazioni, che avevano promosso una lettera aperta, chiedendo interventi urgenti di adattamento climatico e una maggiore attenzione pubblica al tema del riscaldamento globale, finita con la promessa di costituzione di una Cabina di Regia, dedicata all’adattamento climatico'. Così il consigliere di opposizione Maria Grazia Modena.


'Non voglio essere io a mettere naso nelle riunioni di famiglia, ma mi sembra abbiano partorito un topolino. Su quell’argomento c’è già tutto. Infatti, il Consiglio Comunale di Modena, delibera 4 del 4 febbraio 2021, ha approvato il Piano di Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima — Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia (PAESC), di 183 pagine, elaborato con il contributo di AESS, UniMoRe, AUSL, Hera, Protezione Civile regionale, Consorzi di Bonifica e altri soggetti pubblici e privati, contenente 29 azioni strutturali di adattamento ai cambiamenti climatici già in atto. Se il piano c’è, il PAESC, bastava presentare lo stato di avanzamento dei lavori.

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Cosa che ho puntualmente chiesto con una interrogazione presentata il 29 giugno in Consiglio Comunale, che spero riceva risposta in tempi utili. Sarebbe curioso arrivasse in autunno o inverno'.


'Nella stessa interrogazione ho ricordato anche che nella seduta del 4 maggio 2026 il Consiglio Comunale ha approvato due mozioni sui rifugi climatici e il contrasto alle ondate di calore, in buon anticipo rispetto alle ondate di calore, chiedendo anche su queste cosa sia stato fatto fino ad ora. Perché troppo spesso sto verificando che all’approvazione di una mozione in Consiglio Comunale non segue alcuna azione conseguente se non l’impegno a fare riunire la Commissione Servizi, che si è rivelata la più inconcludente e credo ce ne siano decine e decine da calendarizzare per mozioni anche del 2025 e votate anche all’unanimità. Lo so bene perché due, che riguardano la Sanità, le ha presentate l’anno scorso la mia lista. Inoltre, poiché il 28 giugno 2026 è scattata per la prima volta nella storia di Modena l’allerta rossa per caldo, con temperature massime previste prossime ai 40 gradi in pianura, e siamo già in attesa della terza ondata, forse Sindaco e assessori si potevano impegnare su qualcosa di più concreto.

Nessuna delle parti dell’incontro di famiglia si è resa conto che le emergenze ci sono e la prima di quelle generate da queste ondate di calore sono socio-sanitarie, rispondere con il verde rientra nella categoria delle chiacchiere. Poiché il microclima è elemento discriminante per un'efficace terapia, quanti cittadini non autosufficienti non hanno il condizionatore? Se l’è posta il Comune questa domanda e come la sta risolvendo? Sulle emergenze sanitarie occorrerebbe urgentemente una Cabina di regia competente con Ausl, Sindaci, Unimore, Protezione civile, Associazioni di volontariato, Prefettura e altri. Anzi dovrebbe già essere al lavoro. Se aspettiamo ancora un po’ verrà costituita per le ondate di gelo' - chiude Maria Grazia Modena.

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