In ballo ci sono decine di lavoratori fra i 55 e i 65 anni, di cui il 70% donne, un'età anagrafica in cui diventa difficile trovare lavoro di questi tempi. Specializzata nel settore delle porte, Cores Italia è una realtà locale che fino a pochi anni fa impiegava 300 lavoratori, poi calati nel corso degli anni a 105 e infine agli ultimi 65. Nel 2017 arriva la prima crisi, e Cooplegno si trasforma in Cores Italia Soc. Coop, con i lavoratori stessi che salvano l'azienda diventandone soci mettendoci i propri risparmi e la liquidazione. Ma nonostante un fatturato intorno ai 12 milioni di euro anni, Cores Italia fatica a stare sul mercato e lentamente inizia a erodersi la liquidità per mantenere in piedi l'azienda. 'Servirebbe una ricapitalizzazione dell'azienda, che significa per i soci lavoratori metterci fra i 10 e i 15mila euro ciascuno, ma è difficile', spiega Rodolfo Ferraro che rappresenta i lavoratori edili, legno e materiali da costruzione per la Cgil Modena. 'E' successo che con la riduzione dei bonus edilizi, il caro energia, e meno ordini si è creato un progressivo peggioramento mentre servirebbero investimenti per rimodernare gli impianti e per consumare al tempo stesso meno energia. Una congiuntura difficile, e per questo ci appelliamo alle istituzioni, alla lega delle cooperative, alle imprese locali per non lasciare soli questi lavoratori, e per ricollocarli'.
Cgil Modena si è riunita mercoledì 5 marzo al Forum Monzani per l'Assemblea delle assemblee della Cgil di Modena per l’avvio della campagna sui 4 referendum sul lavoro più quello sulla cittadinanza. 'I temi sono quelli per cui abbiamo raccolto le firme un anno fa, cioè per ridurre spazi d'intervento dei licenziamenti illegittimi, o la sicurezza sul lavoro negli appalti. Dobbiamo guardare all'Italia del futuro e rendere il lavoro fondamentale per lo sviluppo delle persone, dove non si lavora con la paura o sotto ricatto', è l'affondo di Daniele Dieci, segretario Cgil Modena con
Marco Amendola

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