Il licenziamento senza alcun preavviso, secondo quanto riferito dal sindacato Filctem/Cgil, di tre dipendenti, fra cui un delegato sindacale, da parte dei vertici dell’impresa ceramica Ascot, nel modenese, è al centro di un’interrogazione presentata in Regione da Yuri Torri (Si). I tre lavoratori – si legge nell’atto ispettivo – avrebbero ricevuto dalla direzione dell’azienda di Solignano di Castelvetro una lettera di licenziamento per giustificato motivo in ragione della soppressione del reparto in cui lavoravano da più di vent’anni. La direzione aziendale, però, avrebbe smentito i licenziamenti, affermando di aver avviato il tentativo obbligatorio di conciliazione per la soppressione di tre posizioni lavorative, stante la necessità di migliorare l’organizzazione aziendale. Risoluta la replica del sindacato, – si legge nella risoluzione – che, ritenendo inaccettabile la scelta della proprietà di procedere ai licenziamenti senza alcun confronto sindacale, avrebbe proclamato tre giornate di sciopero, con un presidio davanti ai cancelli dell’azienda. Da qui l’iniziativa di Torri, che chiede all’esecutivo regionale “se intenda intervenire, nell’ambito delle proprie competenze, per favorire il ritiro dei tre provvedimenti di licenziamento e per avviare il confronto tra le parti, con l’obiettivo di tutelare l’occupazione”.
'Licenziamenti alla Ascot, intervenga la Regione'
Torri (Sinistra italiana) chiede alla Giunta regionale di intervenire a tutela dell'occupazione
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