Articoli Economia

Ruote Libere: ‘Inaccettabile far pagare il pedaggio sulla FiPiLi’

Ruote Libere: ‘Inaccettabile far pagare il pedaggio sulla FiPiLi’

Giannasi e Panattoni: ‘Bene i nuovi finanziamenti, ma gli autotrasportatori non possono continuare ad essere il bancomat delle istituzioni’


3 minuti di lettura

L'annuncio di nuovi finanziamenti governativi destinati alla messa in sicurezza della Strada di Grande Comunicazione Firenze-Pisa-Livorno rappresenta certamente una buona notizia. Ma pensare, nello stesso momento, di mantenere aperta l'ipotesi di introdurre un pedaggio per i mezzi pesanti significa affrontare il problema dalla parte sbagliata.

È la posizione di Ruote Libere, espressa dal vicepresidente nazionale Alessandro Giannasi, imprenditore dell'autotrasporto della provincia di Lucca, e dal vicepresidente di Ruote Libere Toscana Marco Panattoni.

“Vorrei sgomberare il campo da un equivoco – afferma Alessandro Giannasi –. Ruote Libere non considera il pedaggio un tabù. Se un domani la Fi-Pi-Li dovesse diventare una vera infrastruttura moderna, sicura, efficiente e dotata degli standard di un'autostrada, allora sarebbe legittimo aprire un confronto anche su una forma di contribuzione. Quello che riteniamo inaccettabile è pretendere di far pagare oggi una strada che, purtroppo, tutti conosciamo per le sue criticità.”

“Nessun autotrasportatore pretende di viaggiare gratis – prosegue Giannasi –. Ma nessuno può chiedergli di pagare come un'autostrada una strada che, ancora oggi, autostrada non è. Percorriamo la Fi-Pi-Li ogni giorno e sappiamo bene cosa significa lavorare su quell'arteria: cantieri praticamente permanenti, restringimenti, code chilometriche, incidenti frequenti, lunghi tratti privi di corsia di emergenza e condizioni che troppo spesso non garantiscono la sicurezza che un'infrastruttura strategica dovrebbe assicurare.
Spazio ADV dedicata a novisad
Molte imprese, quando possono, preferiscono addirittura percorsi alternativi pur di evitare quella strada. E allora ci chiediamo: è davvero questo il momento di parlare di pedaggi?”

Ruote Libere accoglie con favore l'annuncio dei 200 milioni di euro che il Governo potrebbe destinare alla Fi-Pi-Li. “Ogni investimento destinato alla sicurezza è positivo e va salutato con favore – sottolinea Marco Panattoni –. Ma è la stessa Regione Toscana ad affermare che non bastano e che servirebbero almeno 500 milioni di euro solo per i primi interventi strutturali. Se è così, significa che oggi la Fi-Pi-Li non possiede ancora i requisiti necessari per chiedere un ulteriore sacrificio economico a chi la utilizza quotidianamente per lavoro.”

Secondo Ruote Libere il principio deve essere esattamente opposto. “Prima si investe seriamente – continua Panattoni –. Si eliminano le situazioni di pericolo, si realizzano le corsie di emergenza nei tratti in cui ancora mancano, si ammoderna la viabilità, si riducono gli incidenti e si garantisce finalmente un'infrastruttura all'altezza del ruolo strategico che collega Firenze, Pisa e Livorno. Solo dopo, e soltanto dopo, si potrà discutere serenamente dell'eventuale introduzione di un pedaggio. Fare il contrario significa chiedere un corrispettivo per un servizio che oggi semplicemente non esiste.”

Per Ruote Libere il problema è anche un altro. “Negli ultimi anni – osserva Giannasi – ogni volta che si parla di reperire risorse per infrastrutture e trasporti, il conto finisce sempre sulle spalle dell'autotrasporto. È una logica che respingiamo. Le imprese stanno già affrontando costi sempre più elevati: il prezzo del gasolio continua a rappresentare una delle principali voci di spesa, i pedaggi autostradali aumentano, crescono i costi dei mezzi, delle assicurazioni, del lavoro e degli adempimenti burocratici. Eppure, invece di sostenere un settore essenziale per l'economia nazionale, si continua a considerarlo come un bancomat dal quale attingere ogni volta che servono risorse.”

Panattoni conclude con un appello alla politica regionale e nazionale. “La Fi-Pi-Li è un'infrastruttura strategica non solo per la Toscana, ma per l'intero sistema logistico italiano, per il porto di Livorno, per le imprese manifatturiere e per migliaia di lavoratori che ogni giorno la percorrono. Gli investimenti necessari devono essere trovati nelle sedi istituzionali competenti, attraverso un confronto serio tra Governo, Regione ed Europa. Non si può scaricare ancora una volta il costo dei ritardi accumulati negli anni sulle imprese di autotrasporto.”

“Per anni la politica ha rinviato gli investimenti necessari sulla Fi-Pi-Li – concludono Giannasi e Panattoni –. Oggi non si può chiedere alle imprese di autotrasporto di pagare il conto di quei ritardi. Ruote Libere non dice no al pedaggio per principio: dice sì a una Fi-Pi-Li finalmente sicura. Quando questa infrastruttura offrirà gli standard di una vera autostrada, si potrà discutere di ogni soluzione. Ma chiedere oggi un pedaggio significherebbe far pagare agli autotrasportatori il prezzo di decenni di mancati investimenti. E questo non è accettabile.”
Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Società Dolce: fare insieme

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati