Articoli Economia

Saldi a rilento, i consumatori stanno cambiando le loro abitudini

Saldi a rilento, i consumatori stanno cambiando le loro abitudini

La fotografia di Cinzia Ligabue (Licom): 'I saldi hanno meno rilevanza, perché tra promozioni on e off-line c'è sempre l'occasione'


1 minuto di lettura

“Come vanno i saldi? A rilento…”. Cinzia Ligabue, presidente Licom (i commercianti aderenti a Lapam Confartigianato), commenta con una battuta l’andamento delle vendite promozionali estive. In particolare a soffrire di più è l’abbigliamento, che patisce un calo brusco, mentre reggono meglio calzature e accessori.

“Più in generale – riprende Ligabue – cambiano le abitudini dei consumatori. I saldi hanno meno rileanza anche perché, tra promozioni online e offline, c’è sempre la possibilità di acquistare a prezzo scontato. Ma c’è di più: i consumatori sono più attenti e informati e vengono in negozio per acquistare quello che desiderano, quello che serve, senza badare al saldo o allo sconto. In pratica non c’è più la corsa ai prodotti che costano meno, ma si compra solo quello che serve, a prescindere dal prezzo applicato. Naturalmente se posso approfittare di uno sconto tanto meglio, ma non si compra più qualcosa solo perché costa meno”.

Un cambio di tendenza abbastanza netto che deve far riflettere gli operatori: “Il negozio, diciamo così, classico deve evolvere e farlo seguendo i trend in atto. E’ sempre più necessario – conclude la presidente Licom – fornire una consulenza personalizzata e puntale, così come offrire servizi di assistenza al passo coi desideri dei cittadini. Solo in questo modo è possibile rimanere sul mercato”.

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a MODA E MOTORI

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.