La raccolta complessiva, pari a 173,4 miliardi di euro risulta ripresa dalla fine del trimestre precedente (+4,7%) dopo la forte contrazione registrata nella prima parte dell’anno prevalentemente a causa dell’effetto mercato negativo relativo alla raccolta indiretta.
Il risultato della gestione operativa è pari a 399,5 milioni nel semestre come differenza tra proventi pari a 1.220,6 milioni e costi per 821,1 milioni.
A fronte dell'emergenza sanitaria il 50% dei dipendenti è stato abilitato a forme di lavoro a distanza. Terminato il periodo di lock-down, è stata ripristinata la piena operatività dei servizi centrali e delle filiali con accesso regolato nel rispetto delle norme vigenti a tutela della salute di clienti e dipendenti. Nell’ambito delle iniziative promosse a sostegno dell’economia in risposta all’emergenza sanitaria, accolte oltre 100mila domande di moratoria ed erogati oltre 1 miliardo di finanziamenti garantiti dallo Stato a privati e imprese.
“Nella prima parte dell’anno, siamo stati impegnati su più fronti per contrastare al meglio gli effetti dell’emergenza sanitaria. Abbiamo promosso numerose iniziative nei territori presidiati, volte a tutelare la salute di dipendenti e clienti, ad attuare misure di sostegno per famiglie, piccoli operatori economici e imprese e a garantire la continuità operativa dei processi aziendali. Passata la fase acuta della crisi, la situazione attualmente vede tutte le nostre filiali e i servizi centrali pienamente operativi - afferma Alessandro Vandelli, ad Bper -. La rapidità con la quale ci siamo organizzati per sostenere famiglie e imprese in questa crisi ci ha permesso di accogliere, ad oggi, oltre 100mila domande di moratoria e erogare fondi per finanziamenti garantiti dallo Stato per oltre 1 miliardo, promuovendo, al contempo, numerose iniziative benefiche e raccolte fondi al servizio dei territori e delle comunità servite. L’utile netto del periodo da 104,7 milioni si spiega grazie alla resilienza dei ricavi e nonostante la contabilizzazione di rettifiche addizionali su crediti per 90,5 milioni a seguito del peggioramento delle previsioni macroeconomiche. La già solida posizione patrimoniale del Gruppo migliora ulteriormente con un CET1 ratio a regime al 12,57% in aumento di 50 bps da marzo 2020.
L'acquisizione del ramo Intesa Sanpaolo
'In un contesto di elevata incertezza come quello attuale, si riconferma inoltre pienamente il valore strategico ed industriale del progetto di acquisizione di un ramo d’azienda dal Gruppo Intesa Sanpaolo per rafforzare la rete distributiva in aree importanti del Paese dove oggi il Gruppo ha una presenza limitata come la Lombardia, incrementare significativamente la base clienti, migliorare l’efficienza operativa e sfruttare il pieno potenziale delle nostre fabbriche prodotto - chiude Vandelli -.

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