Anche per Claudio Domenicali, numero uno di Ducati, l'operazione Silk Ev-Faw offre di fatto 'una grande chance: il player nuovo obbliga ognuno di noi a far meglio di prima, per formare nuovi e validi talenti' in grado di competere bene nel mercato dei prossimi anni. Più sull'occupazione, aggiunge Stephan Winkelmann di Lamborghini: 'Al nuovo player serviranno 1.000 persone. Le prenderanno dal territorio, quindi bisognerà essere ancora più 'bravi' sulle nostre maestranze'. In ogni caso, dal punto di vista della sfida competitiva, 'i nostri brand pazzeschi in Emilia e la nostra passione faranno la differenza comunque', per dirla con il responsabile Prodotto di Maserati, Francesco Tonon. Apprezza l'operazione Faw-Silk, anche se non ricade nel 'suo' territorio, il presidente di Confindustria Emilia Valter Caiumi: 'Significa che come territorio emiliano siamo atrattivi, sia nell'automotive sia nelle altre filiere, e che lavoriamo davvero a livello internazionale. Le nostre 3.500 imprese associate tra Bologna, Modena e Ferrara non a caso contano 2.000 sedi nel mondo.
'Silk Faw a Reggio Emilia? Serviranno diversi anni'
Pontremoli: 'Loro la fanno facile, ma passeranno anni prima che producano la prima auto qui in Emilia... è una questione complessa'
Anche per Claudio Domenicali, numero uno di Ducati, l'operazione Silk Ev-Faw offre di fatto 'una grande chance: il player nuovo obbliga ognuno di noi a far meglio di prima, per formare nuovi e validi talenti' in grado di competere bene nel mercato dei prossimi anni. Più sull'occupazione, aggiunge Stephan Winkelmann di Lamborghini: 'Al nuovo player serviranno 1.000 persone. Le prenderanno dal territorio, quindi bisognerà essere ancora più 'bravi' sulle nostre maestranze'. In ogni caso, dal punto di vista della sfida competitiva, 'i nostri brand pazzeschi in Emilia e la nostra passione faranno la differenza comunque', per dirla con il responsabile Prodotto di Maserati, Francesco Tonon. Apprezza l'operazione Faw-Silk, anche se non ricade nel 'suo' territorio, il presidente di Confindustria Emilia Valter Caiumi: 'Significa che come territorio emiliano siamo atrattivi, sia nell'automotive sia nelle altre filiere, e che lavoriamo davvero a livello internazionale. Le nostre 3.500 imprese associate tra Bologna, Modena e Ferrara non a caso contano 2.000 sedi nel mondo.
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