'Siamo soddisfatti per la ripresa delle prenotazioni, sia dal mercato italiano che da quello straniero di prossimità. Sono dati significativi - spiega Gabriella Gibertini, Presidente Assoturismo Confesercenti Modena - che ci fanno ben sperare in una ripresa per il comparto turistico del nostro territorio anche se i dati attuali sono ancora lontani da quelli del 2019.'
Nei giorni della festività le strutture ricettive dovrebbero registrare un tasso medio di occupazione dell'offerta disponibile pari al 60,2%, ma in alcune aree e in alcuni giorni sono stati segnalati valori superiori al 75%. Buone aspettative per le strutture ricettive delle città d'arte, dove i tassi medi di occupazione potrebbero attestarsi al 70,4%. Anche per le località termali i tassi di occupazione dovrebbero registrare valori al di sopra della media (65%). Per le località collinari e per i comuni dell'Appennino i valori medi si attesterebbero su un 51%.
Le strutture alberghiere dovrebbero intercettare una quota maggiore di domanda con un tasso di occupazione atteso del 63,9%. Per le strutture extra alberghiere i valori stimati sono del 53,8%. I turisti stranieri, stimati al 17,6% dei flussi complessivi, saranno quasi esclusivamente europei: tedeschi, francesi, svizzeri e britannici sono le principali nazionalità segnalate in aumento
'Sono dati incoraggianti dopo 2 anni veramente difficili, ci aspettiamo anche un ulteriore miglioramento sulle strutture del nostro Appennino visto il prolungamento in extremis della stagione sciistica. Restano però ancora distanti i livelli pre-pandemia quando nel nostro territorio si arrivava al 95% di camere occupate nel periodo pasquale. Inoltre spicca il dato delle prenotazioni che arrivano molto sotto data per cui diventa difficile una fare una seria programmazione dell'attività' conclude Gibertini.



.jpg)
