Multa da 5 milioni di euro per Trenitalia. L'Antitrust sanziona con il 'massimo edittale' la società ferroviaria per l'esclusione dai propri sistemi di prenotazione di alcune soluzioni sui treni regionali, 'generalmente più economiche'.
Il Garante ha 'accertato che l'insieme di soluzioni di viaggio' proposte sulle emettitrici self-service e sulle App 'omette numerose soluzioni con treni regionali, pur trattandosi di alternative sostituibili a quelle invece mostrate, alterando in questo modo la scelta del consumatore'.
Trenitalia, fa sapere di aver sempre posto le esigenze del cliente al centro delle proprie politiche commerciali, prende atto della decisione dell’Autorità e ne esaminerà con attenzione il contenuto, riservandosi di valutare le azioni più opportune da intraprendere.
I sistemi di vendita di Trenitalia sono stati infatti concepiti e sviluppati con lo scopo esclusivo di agevolare, per quanto più possibile, l’individuazione della soluzione di viaggio maggiormente confacente, senza alcun intento distorsivo del processo di scelta della clientela.
I sistemi operano secondo tre concorrenti parametri (minore durata del viaggio, minore distanza percorsa e minore numero di cambi), senza che il prezzo del biglietto assuma alcuna rilevanza a tal fine. Inoltre, da anni, sono state rese fruibili ulteriori funzioni di ricerca, come ad esempio un’apposita sezione per i treni regionali e una ricerca avanzata, in base a parametri discrezionali selezionati dai clienti, che ampliano così il ventaglio di opzioni e i criteri di scelta a disposizione dei consumatori.


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